13-09-2026

Smaltimento morchie e fanghi industriali: classificazione, raccolta e gestione

Lo smaltimento di morchie e fanghi industriali è un'attività che richiede particolare attenzione alla provenienza del rifiuto, alla sua composizione e alle eventuali caratteristiche di pericolo. Questi residui possono derivare da lavorazioni meccaniche, impianti di depurazione, separatori, vasche di processo, operazioni di lavaggio oppure dalla pulizia e bonifica di serbatoi contenenti gasolio, oli o altri prodotti.

Il termine “fango” o “morchia”, tuttavia, descrive soprattutto l'aspetto fisico del materiale e non identifica automaticamente uno specifico codice EER. Per una corretta gestione occorre ricostruire il processo che ha generato il rifiuto e, quando necessario, verificarne analiticamente la composizione.

Cosa sono le morchie industriali

Le morchie sono residui densi o semisolidi che tendono ad accumularsi sul fondo di serbatoi, vasche, separatori e apparecchiature. Possono essere costituite, in proporzioni differenti, da oli, idrocarburi, acqua, particelle solide, ossidi, sedimenti e contaminanti provenienti dal processo produttivo.

Un esempio tipico è rappresentato dalle morchie presenti sul fondo dei serbatoi di gasolio. Anche dopo lo svuotamento del carburante utilizzabile, sul fondo possono infatti rimanere sedimenti oleosi che devono essere rimossi prima della bonifica e dell'eventuale demolizione del serbatoio.

L'Elenco Europeo dei Rifiuti contempla, per i rifiuti derivanti dalla pulizia di serbatoi per trasporto e stoccaggio e di fusti, voci specifiche come EER 16 07 08*, “rifiuti contenenti olio”, e 16 07 09*, “rifiuti contenenti altre sostanze pericolose”. La scelta del codice deve però essere effettuata caso per caso sulla base dell'origine effettiva del rifiuto. EUR-Lex

Fanghi industriali: da dove provengono

I fanghi industriali possono avere origini molto diverse. Possono formarsi nei processi di trattamento delle acque reflue industriali, nelle lavorazioni metalmeccaniche, nella rettifica, nei trattamenti superficiali, nei processi chimici oppure nelle operazioni di separazione tra acqua, oli e solidi.

Proprio per questa varietà, due fanghi apparentemente simili possono avere classificazioni e modalità di gestione completamente differenti. Le Linee Guida SNPA sulla classificazione dei rifiuti ricordano infatti che l'individuazione del codice EER parte innanzitutto dalla fonte che ha generato il rifiuto e, in presenza di voci specchio, richiede una valutazione delle sostanze pericolose eventualmente presenti. Linee Guida SNPA sulla classificazione dei rifiuti – ISPRA

Esempi di codici EER per morchie e fanghi industriali

La seguente tabella riporta alcune voci che possono ricorrere nella gestione di questi materiali. Non è una tabella per attribuire automaticamente il codice al rifiuto: la classificazione deve essere verificata sulla base del processo produttivo e delle caratteristiche specifiche.

 

Origine del rifiutoEsempi di codici EERDescrizione
Pulizia di serbatoi e cisterne

16 07 08*

Rifiuti contenenti olio
Pulizia di serbatoi con altri contaminanti

16 07 09*

Rifiuti contenenti altre sostanze pericolose
Lavorazioni meccaniche

12 01 14*

Fanghi di lavorazione contenenti sostanze pericolose
Lavorazioni meccaniche

12 01 15

Fanghi di lavorazione diversi da quelli di cui al 12 01 14
Rettifica, affilatura e lappatura

12 01 18*

Fanghi metallici contenenti oli
Trattamento biologico di reflui industriali      

19 08 11* / 19 08 12

Fanghi rispettivamente pericolosi e non pericolosi
Altri trattamenti di reflui industriali

19 08 13* / 19 08 14      

Fanghi rispettivamente contenenti sostanze pericolose e non pericolosi

 

Le voci sono riportate nell'Elenco Europeo dei Rifiuti e nei relativi orientamenti europei sulla classificazione. Elenco europeo dei rifiuti – EUR-Lex

Morchie e fanghi sono sempre rifiuti pericolosi?

No. La normativa distingue i rifiuti in base all'origine e alle caratteristiche di pericolosità. Il D.Lgs. 152/2006 stabilisce infatti la distinzione tra rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. D.Lgs. 152/2006 – Normattiva

Per alcuni fanghi l'Elenco Europeo prevede una coppia di voci specchio: una pericolosa e una non pericolosa. In tali casi può essere necessario conoscere le materie prime utilizzate, il ciclo produttivo, le schede di sicurezza e, quando opportuno, eseguire analisi di caratterizzazione.

Questo passaggio è importante anche per evitare uno degli errori più frequenti: considerare il rifiuto semplicemente come “fango” senza ricostruirne l'origine.

Come organizzare lo smaltimento di morchie e fanghi industriali

Una corretta gestione parte dalla verifica tecnica del materiale. Quantità, consistenza, presenza di fase liquida, contaminanti, modalità di aspirazione e accessibilità del sito possono influire sulla scelta dei contenitori, dell'automezzo e dell'impianto di destino.

Per fanghi pompabili può essere necessario ricorrere ad aspirazione o autobotte; per materiali palabili possono invece essere utilizzati contenitori o soluzioni differenti. Il rifiuto deve essere mantenuto separato da altri flussi incompatibili e successivamente conferito a un impianto autorizzato al codice EER e alle caratteristiche del materiale.

Anche il trasporto deve essere affidato a soggetti regolarmente iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie pertinenti. Albo Nazionale Gestori Ambientali – categorie di iscrizione

Dal 16 settembre 2026, inoltre, il FIR digitale diventa obbligatorio per tutti gli iscritti al RENTRI, rendendo ancora più importante una gestione corretta e coordinata della documentazione lungo l'intera filiera.

Caso pratico: bonifica di un serbatoio di gasolio in provincia di Monza

Un'azienda della provincia di Monza operante nel trasporto merci aveva la necessità di dismettere un vecchio serbatoio utilizzato per il rifornimento dei propri mezzi.

L'intervento non poteva limitarsi alla semplice rimozione del manufatto. Durante la verifica preliminare era infatti prevedibile la presenza, sul fondo, di una quantità di morchia composta da residui di gasolio e sedimenti.

Arcobaleno Servizi Ambientali ha quindi organizzato l'attività prevedendo due flussi distinti: da una parte la bonifica e successiva rimozione del serbatoio, dall'altra la preventiva separazione delle morchie presenti sul fondo.

I residui oleosi sono stati raccolti separatamente, evitando che venissero mescolati al materiale derivante dalla successiva rimozione del serbatoio, e avviati alla corretta gestione come rifiuto. In questo modo il cliente ha potuto affidare a un unico interlocutore il coordinamento della bonifica, della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti prodotti dall'intervento.

È proprio in interventi di questo tipo che classificazione, organizzazione operativa e individuazione preventiva della filiera di destino diventano determinanti.

Il Metodo Arcobaleno per morchie e fanghi industriali

Arcobaleno Servizi Ambientali affronta lo smaltimento di morchie e fanghi industriali partendo dall'analisi concreta del problema. Vengono raccolte informazioni sul processo produttivo e sul rifiuto, valutato quando necessario un sopralluogo gratuito, verificata la classificazione, predisposta l'offerta e completata l'omologazione presso l'impianto di destino.

In funzione delle caratteristiche del materiale vengono poi definite le modalità di raccolta, aspirazione, trasporto e conferimento. Il servizio viene pianificato su appuntamento e, previa omologazione del rifiuto, Arcobaleno organizza l'intervento entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta, affiancando il cliente anche nella gestione della documentazione e della tracciabilità.

Richiedi un'offerta per lo smaltimento di morchie e fanghi

La tua azienda deve smaltire fanghi industriali, morchie oleose, sedimenti da serbatoi o residui semiliquidi di lavorazione?

Invia ad Arcobaleno Servizi Ambientali informazioni sul processo che ha generato il rifiuto, fotografie, quantità indicative ed eventuali analisi disponibili. Potremo verificare la soluzione più adatta e predisporre un'offerta personalizzata per raccolta, trasporto e smaltimento.

FAQ sullo smaltimento di morchie e fanghi industriali

Qual è il codice EER delle morchie?

Non esiste un unico codice EER denominato genericamente “morchia”. Il codice dipende dal processo che ha generato il residuo e dalla sua composizione. Per le morchie provenienti dalla pulizia di serbatoi contenenti oli, ad esempio, una delle voci da valutare è 16 07 08*.

I fanghi industriali devono essere analizzati?

Non necessariamente in ogni situazione. Le analisi possono però essere necessarie quando la composizione non è sufficientemente conosciuta, quando occorre distinguere tra una voce pericolosa e una voce specchio non pericolosa oppure quando vengono richieste dall'impianto nell'ambito dell'omologazione.

Come si smaltiscono le morchie presenti in un serbatoio di gasolio?

Normalmente il residuo viene rimosso prima della bonifica finale del serbatoio, raccolto separatamente e conferito come rifiuto presso un impianto autorizzato. Morchia e serbatoio non devono essere considerati automaticamente un unico rifiuto.

I fanghi industriali possono essere aspirati con autobotte?

Sì, quando consistenza, quantità e caratteristiche chimico-fisiche lo consentono. Fanghi molto densi o palabili possono invece richiedere modalità di raccolta differenti.

Arcobaleno può occuparsi anche della bonifica e rimozione di un serbatoio?

Sì, il servizio può essere organizzato coordinando le diverse fasi dell'intervento e la gestione separata dei rifiuti prodotti, come nel caso del serbatoio di gasolio descritto nell'articolo.

Morchie e fanghi possono essere avviati a recupero?

Dipende dalle caratteristiche del rifiuto e dalle autorizzazioni dell'impianto ricevente. Il termine “smaltimento” viene spesso utilizzato in senso generale, ma la destinazione effettiva può prevedere operazioni di recupero o di smaltimento in funzione dello specifico rifiuto.

 

Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente

Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica

Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026

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