04-08-2026

App FIR digitale RENTRI: telefoni compatibili e controlli da fare prima del 16 settembre 2026

Dal 16 settembre 2026, per i soggetti iscritti al RENTRI, la gestione del Formulario di identificazione dei rifiuti entra definitivamente nella fase digitale. Fino al 15 settembre 2026 il produttore o detentore può ancora scegliere di emettere il FIR in formato cartaceo; dal giorno successivo, invece, il FIR digitale diventa obbligatorio per gli operatori interessati. La modalità scelta dal produttore determina inoltre quella che deve essere utilizzata da tutta la filiera: produttore, trasportatore e destinatario devono gestire il formulario nello stesso formato.

Per evitare blocchi durante il ritiro, non basta installare l’App FIR digitale RENTRI pochi giorni prima della scadenza. Occorre verificare che i telefoni siano compatibili, configurare correttamente i dispositivi, abilitare le autorizzazioni necessarie e soprattutto effettuare prove operative reali.

Quali telefoni sono compatibili con l’App FIR digitale RENTRI

A partire dall’aggiornamento del 5 agosto 2026, l’applicazione ufficiale è supportata esclusivamente sui dispositivi dotati di:

  • Android 10 o versione successiva;
  • iOS 16 o versione successiva.

L’app deve essere scaricata esclusivamente dagli store ufficiali, cioè Google Play Store e Apple App Store. Le versioni precedenti dei sistemi operativi potrebbero non consentire l’installazione oppure potrebbero causare problemi di funzionamento e prestazioni.

Non esiste quindi un elenco limitato a specifiche marche o modelli. Possono essere utilizzati smartphone Samsung, Apple, Xiaomi, Oppo, Motorola e di altri produttori, purché rispettino i requisiti tecnici richiesti.

Attenzione, però: avere Android 10 o iOS 16 non garantisce da solo la piena compatibilità.

Il dispositivo dovrebbe essere ancora ufficialmente supportato dal produttore, disporre dei servizi Apple o Google aggiornati e non presentare modifiche non ufficiali, come root, jailbreak o ROM personalizzate. Il RENTRI consiglia inoltre almeno 3 GB di memoria RAM, 2 GB di spazio libero e una connessione dati stabile.

Come controllare la versione del sistema operativo

Prima di assegnare uno smartphone a un autista o a un operatore, è opportuno verificare la versione effettivamente installata.

Su Android il percorso può variare leggermente, ma in genere si trova in:

Impostazioni → Informazioni sul telefono → Versione Android

Su iPhone:

Impostazioni → Generali → Info → Versione iOS

Non è sufficiente sapere che il telefono può teoricamente essere aggiornato. L’aggiornamento deve essere realmente installato e l’App RENTRI deve aprirsi correttamente dopo l’installazione.

Quando un apparecchio non può essere aggiornato almeno ad Android 10 o iOS 16, deve essere sostituito prima di essere destinato alla gestione del FIR digitale.

Requisiti tecnici da controllare oltre al sistema operativo

Per utilizzare correttamente l’App FIR digitale RENTRI, devono essere abilitate alcune funzioni del telefono:

  • notifiche;
  • accesso alla fotocamera, necessario anche per la lettura dei QR code;
  • controlli biometrici;
  • sincronizzazione automatica di data, ora e fuso orario;
  • accesso al file system sui dispositivi Android;
  • connessione Wi-Fi o dati mobili affidabile.

Questi requisiti risultano espressamente indicati nel supporto tecnico RENTRI.

È inoltre prudente controllare:

  • stato della batteria;
  • funzionamento della fotocamera;
  • disponibilità di un caricabatterie da veicolo;
  • spazio libero sufficiente;
  • piano dati attivo;
  • corretto funzionamento di PIN, impronta digitale o riconoscimento biometrico;
  • possibilità di ricevere le notifiche anche quando l’app non è aperta.

Un telefono formalmente compatibile, ma con batteria deteriorata, memoria piena o traffico dati esaurito, può comunque diventare inutilizzabile nel momento del ritiro.

Installare l’app non basta: il dispositivo deve essere abilitato

L’applicazione viene utilizzata dalle persone fisiche che operano per conto di produttori, trasportatori e destinatari per compilare, integrare, gestire e firmare il FIR digitale.

Il rappresentante dell’operatore, o un soggetto incaricato, deve accedere all’Area Operatori RENTRI e utilizzare la sezione dedicata alla gestione dei dispositivi mobili. Da qui può abilitare e amministrare i telefoni sui quali l’app è installata e, quando necessario, procedere all’emissione del certificato di firma remota RENTRI.

Il controllo, quindi, deve riguardare tre livelli distinti:

  1. compatibilità tecnica dello smartphone;
  2. installazione e aggiornamento dell’app;
  3. corretta associazione del dispositivo all’operatore e all’unità locale interessata.

Consegnare semplicemente un telefono aziendale all’autista, senza completarne la configurazione, non è sufficiente.

La checklist da completare prima del 16 settembre 2026

Ogni impresa dovrebbe effettuare una verifica strutturata su tutti i dispositivi destinati alla gestione dei formulari.

Per ciascun telefono è opportuno controllare:

  • sistema operativo e disponibilità degli aggiornamenti;
  • installazione dell’ultima versione dell’app;
  • accesso con l’utente autorizzato;
  • corretta associazione all’operatore;
  • funzionamento della fotocamera e lettura QR code;
  • autorizzazioni dell’app;
  • PIN e sistemi biometrici;
  • connessione mobile;
  • batteria e caricatore;
  • capacità di visualizzare, integrare e firmare un xFIR;
  • conoscenza delle procedure in caso di mancanza di rete.

Il RENTRI ha previsto specifiche modalità operative anche per i casi di indisponibilità temporanea della connettività, dei servizi di autenticazione o della piattaforma. Queste procedure devono essere conosciute prima dell’emergenza e non improvvisate durante il trasporto.

Effettuare una simulazione completa del FIR digitale

La prova migliore non consiste nell’aprire semplicemente l’applicazione.

È consigliabile simulare l’intero flusso operativo:

  1. predisposizione del FIR da parte del produttore;
  2. consultazione sul dispositivo mobile;
  3. integrazione dei dati da parte del trasportatore;
  4. apposizione delle firme previste;
  5. gestione del formulario durante il viaggio;
  6. accettazione da parte del destinatario;
  7. restituzione della copia completa;
  8. trasmissione dei dati al RENTRI, quando dovuta.

I servizi di supporto RENTRI consentono infatti di creare, compilare, integrare e firmare il FIR digitale tramite applicazione web e app mobile.

Una prova effettuata con ufficio, autista e impianto consente di scoprire in anticipo credenziali mancanti, telefoni non associati, autorizzazioni disabilitate o personale non adeguatamente formato.

Caso pratico: telefoni compatibili, ma dispositivi non configurati

Un’azienda manifatturiera aveva acquistato quattro nuovi smartphone Android da assegnare agli addetti alla logistica. I telefoni utilizzavano Android 14 e risultavano quindi pienamente compatibili con l’App FIR digitale RENTRI.

Durante una simulazione, però, emersero tre criticità: un dispositivo non era stato associato all’unità locale, su due telefoni l’accesso alla fotocamera era disabilitato e nessun autista aveva ancora effettuato una prova completa di firma e presa in carico del formulario.

Dal punto di vista dell’acquisto hardware, l’azienda si considerava pronta. Dal punto di vista operativo, invece, il primo ritiro digitale avrebbe potuto subire un blocco.

È stato quindi predisposto un controllo dispositivo per dispositivo, completata l’abilitazione nell’Area Operatori e organizzata una simulazione. La verifica anticipata da parte di Arcobaleno ha trasformato quattro telefoni teoricamente compatibili in quattro strumenti realmente utilizzabili.

Come Arcobaleno supporta le aziende nel passaggio al FIR digitale

La gestione digitale non riguarda soltanto il telefono dell’autista. Coinvolge procedure interne, responsabilità, trasportatori, impianti, utenti autorizzati e coerenza dei dati inseriti.

Arcobaleno Servizi Ambientali affianca le aziende nella gestione documentale e normativa dei rifiuti, compresi RENTRI, registri, formulari e conservazione digitale, con soluzioni costruite sulle effettive esigenze operative del cliente.

Prima dell’entrata a regime è possibile verificare il flusso utilizzato dall’azienda, individuare i punti critici e coordinare la gestione documentale con il servizio di raccolta, trasporto e conferimento.

Contatta Arcobaleno Servizi Ambientali per verificare l’organizzazione della tua azienda e preparare correttamente la gestione del FIR digitale prima del 16 settembre 2026.

FAQ sull’App FIR digitale RENTRI

Qual è la versione minima di Android richiesta?

Dal 5 agosto 2026 l’app è supportata su dispositivi con Android 10 o versioni successive. È comunque preferibile utilizzare un telefono ancora aggiornato e supportato dal produttore.

Qual è la versione minima richiesta per iPhone?

È necessario avere almeno iOS 16. Gli iPhone che non possono essere aggiornati a questa versione non rispettano i requisiti minimi comunicati dal RENTRI.

Bastano 3 GB di RAM?

Tre GB rappresentano il requisito hardware minimo consigliato. Devono essere presenti anche almeno 2 GB di spazio libero, servizi di sistema aggiornati e una connessione dati stabile.

L’autista può usare il proprio telefono personale?

Tecnicamente il telefono può essere personale, purché compatibile e correttamente configurato. L’impresa deve però valutare sicurezza, controllo del dispositivo, continuità operativa, protezione dei dati e possibilità di intervenire in caso di sostituzione o cessazione del rapporto.

È possibile utilizzare l’app senza fotocamera?

La fotocamera deve essere funzionante e autorizzata, perché l’app può utilizzarla per la lettura dei QR code. Disabilitarne l’accesso può impedire il completo utilizzo delle funzioni previste.

Cosa succede quando manca la connessione Internet?

Sono previste modalità operative specifiche per l’indisponibilità temporanea della connettività, dei servizi di autenticazione o del sistema RENTRI. L’azienda deve conoscere e testare preventivamente queste procedure.

Fino a quando è possibile utilizzare il FIR cartaceo?

Il FIR cartaceo può essere emesso in alternativa al digitale fino al 15 settembre 2026. Dal 16 settembre 2026, per gli iscritti al RENTRI interessati dall’obbligo, il FIR deve essere gestito in formato digitale.

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