16-10-2026
Smaltimento rifiuti speciali a Ivrea: il tessuto produttivo e i rifiuti più comuni
Lo smaltimento dei rifiuti speciali a Ivrea interessa un territorio dalla forte identità industriale, nel quale convivono imprese metalmeccaniche, elettroniche, aziende di automazione, attività ICT, produttori di componentistica, imprese artigiane e un articolato sistema di servizi alle aziende.
Ivrea non è infatti soltanto il principale centro dell'Eporediese, ma il cuore di un'area produttiva molto più ampia che comprende comuni come Banchette, Pavone Canavese, Burolo, Bollengo, Romano Canavese, Strambino, Scarmagno e Colleretto Giacosa. Per le aziende del territorio, una corretta gestione dei rifiuti significa individuare il codice EER appropriato, organizzare il deposito temporaneo, programmare i ritiri e affidare trasporto e recupero o smaltimento a operatori autorizzati.
Ivrea e il Canavese: un territorio con una lunga storia industriale
La vocazione industriale di Ivrea ha radici profonde. La città è conosciuta in tutto il mondo per la storia di Olivetti e dal 2018 la “Ivrea, città industriale del XX secolo” è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. L'UNESCO ricorda come il territorio abbia rappresentato uno dei principali esempi europei del passaggio dalla produzione meccanica alle tecnologie elettroniche e digitali. UNESCO World Heritage Centre
Questa eredità è ancora leggibile nella struttura produttiva attuale. Secondo i dati più recenti della Camera di commercio di Torino, a fine 2025 il Canavese contava 40.644 localizzazioni d'impresa, di cui 32.294 sedi e 8.350 unità locali, con quasi 121.000 addetti. L'industria manifatturiera rappresenta circa l'11% delle sedi, ma ha un peso molto superiore in termini occupazionali: secondo Confindustria Canavese impiega circa un terzo degli addetti complessivi del territorio. Camera di commercio di Torino.
All'interno della manifattura è particolarmente significativa la metallurgia, che rappresenta oltre il 31% delle imprese manifatturiere, seguita dal legno e mobile e dalle attività di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature.
Automazione, elettronica e alta tecnologia nell'Eporediese
Accanto alla manifattura tradizionale, l'area di Ivrea mantiene una spiccata specializzazione tecnologica.
Confindustria Canavese individua storicamente nell'Eporediese una presenza rilevante di meccanica ed elettronica, mentre nell'Alto Canavese acquistano maggiore peso la meccanica, la componentistica automotive e lo stampaggio dell'acciaio. Confindustria Canavese
I dati più recenti sulla specializzazione tecnologica confermano questa caratteristica. Considerando la quota di addetti impiegati nei settori ad alta tecnologia, Ivrea raggiunge il 18%, mentre Strambino arriva al 22,4% e Bollengo al 32%. Colleretto Giacosa raggiunge addirittura il 61,1%, soprattutto grazie alla presenza del comparto delle scienze della vita.
È quindi un'area nella quale possono convivere aziende di automazione industriale, elettronica, progettazione e costruzione di macchine, lavorazioni meccaniche, componentistica, ICT, farmaceutica e ricerca.
Per un'impresa che produce rifiuti, questa varietà significa anche dover gestire flussi molto differenti tra loro.
Quali sono i rifiuti speciali più comuni prodotti dalle aziende di Ivrea?
La tipologia di rifiuto dipende naturalmente dal processo produttivo. Non è quindi corretto attribuire automaticamente un codice EER sulla sola base del settore di appartenenza: la classificazione deve partire dall'origine e dalle caratteristiche effettive del rifiuto.
Indicativamente, nel tessuto industriale di Ivrea e del Canavese si incontrano frequentemente:
| Settore | Rifiuti che possono essere generati |
|---|---|
| Metalmeccanica e lavorazioni dei metalli | sfridi metallici, trucioli, emulsioni, oli esausti, fanghi, assorbenti e filtri contaminati |
| Automazione industriale | imballaggi misti, metalli, cavi, componenti elettrici ed elettronici, RAEE |
| Elettronica ed elettrotecnica | schede, apparecchiature fuori uso, cavi, batterie, imballaggi |
| Costruzione e manutenzione macchinari | ferro e acciaio, oli, filtri, materiali assorbenti, imballaggi contaminati |
| Automotive e componentistica | metalli, plastiche, oli, emulsioni, fanghi, imballaggi industriali |
| Chimica, gomma e plastica | scarti plastici, residui di lavorazione, contenitori contaminati, prodotti chimici fuori specifica |
| Farmaceutica e ricerca | reagenti, prodotti chimici, imballaggi contaminati, materiali di laboratorio |
| Uffici e servizi alle imprese | RAEE, toner, carta da distruggere, batterie, arredi e imballaggi |
Uno stesso stabilimento può quindi produrre contemporaneamente rifiuti recuperabili, rifiuti destinati a smaltimento e rifiuti pericolosi, ciascuno dei quali richiede una gestione specifica.
Imballaggi misti e cassoni scarrabili nelle aziende industriali
Uno dei flussi più comuni nelle aziende manifatturiere è costituito dagli imballaggi derivanti dall'arrivo di materie prime, componenti e forniture.
Cartone, film plastico, reggette, legno, materiale da imballaggio e altri residui possono occupare rapidamente grandi volumi nei reparti produttivi e nei magazzini. Quando le quantità sono significative e la conformazione dello stabilimento lo consente, può essere conveniente installare un cassone scarrabile e programmare le sostituzioni sulla base dell'effettivo riempimento.
Il vantaggio è soprattutto organizzativo: anziché gestire numerosi piccoli ritiri, l'impresa concentra il materiale in un'attrezzatura dedicata, riducendo le movimentazioni interne e programmando il servizio in funzione delle proprie esigenze produttive.
Caso pratico: gestione degli imballaggi per un'azienda di automazione industriale
Un esempio concreto riguarda un cliente operante nel settore dell'automazione industriale, per il quale Arcobaleno Servizi Ambientali gestisce lo smaltimento degli imballaggi misti mediante cassoni scarrabili.
L'attività produttiva e il continuo approvvigionamento di componenti generano infatti quantitativi significativi di materiale da imballaggio. La soluzione adottata prevede la disponibilità di un cassone presso il sito produttivo e la programmazione del ritiro quando il contenitore raggiunge un livello di riempimento adeguato.
Arcobaleno coordina il servizio con il cliente, organizza la sostituzione del cassone e indirizza il rifiuto verso l'impianto autorizzato individuato in funzione delle caratteristiche del materiale.
In questo modo l'azienda dispone di un unico interlocutore per l'organizzazione del servizio e la relativa gestione documentale, senza dover coordinare autonomamente trasportatori e impianti differenti.
Smaltimento rifiuti speciali a Ivrea: come opera Arcobaleno Servizi Ambientali
Per la gestione dei rifiuti industriali a Ivrea e nel Canavese, Arcobaleno parte dall'analisi delle esigenze del produttore: tipologia e quantità dei rifiuti, frequenza dei ritiri, spazi disponibili e caratteristiche operative dello stabilimento.
Quando necessario viene effettuato un sopralluogo gratuito, seguito dalla classificazione e dall'eventuale omologazione dei rifiuti. Il servizio viene quindi programmato concordando con il cliente giorno e fascia oraria indicativa del ritiro e, previa omologazione, viene normalmente eseguito entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.
Il supporto può comprendere inoltre gli aspetti relativi a formulari, RENTRI, registri, MUD, classificazione dei rifiuti e conservazione digitale della documentazione.
L'obiettivo è costruire una soluzione adatta al singolo stabilimento: dal ritiro occasionale di poche tipologie di rifiuto fino a una gestione programmata con cassoni, contenitori dedicati e più flussi di rifiuti.
Cerchi un servizio di smaltimento rifiuti speciali a Ivrea?
Un'azienda metalmeccanica, elettronica o di automazione può produrre contemporaneamente numerose tipologie di rifiuti. Organizzarle con criteri corretti consente di ridurre le movimentazioni, mantenere ordinati gli spazi produttivi e assicurare la corretta tracciabilità del rifiuto fino all'impianto di destinazione.
Arcobaleno Servizi Ambientali supporta le imprese di Ivrea e del Canavese nella raccolta, nel trasporto e nell'avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti speciali.
Richiedi un'offerta per lo smaltimento dei rifiuti della tua azienda: indicando tipologia, quantità e sede del ritiro è possibile individuare rapidamente la soluzione più adatta.
FAQ sullo smaltimento rifiuti speciali a Ivrea
Arcobaleno effettua il ritiro di rifiuti speciali a Ivrea?
Sì. Il servizio può essere organizzato per aziende di Ivrea e del territorio canavesano, sia per ritiri occasionali sia mediante programmi periodici di raccolta.
È possibile utilizzare un cassone scarrabile?
Sì, quando quantità, tipologia di rifiuto e caratteristiche del sito lo rendono opportuno. Il cassone è particolarmente utile per flussi voluminosi e relativamente costanti, come alcuni imballaggi e materiali prodotti dalle attività industriali.
Quali aziende producono rifiuti speciali?
In generale, le attività economiche possono produrre rifiuti classificabili come speciali in relazione alla loro origine. Nell'area di Ivrea questo riguarda, tra le altre, aziende metalmeccaniche, elettroniche, di automazione, manutenzione, logistica, costruzioni e attività artigianali.
Come faccio a sapere quale codice EER attribuire a un rifiuto?
Il codice EER non deve essere scelto semplicemente in base all'aspetto del materiale. Occorre valutarne origine, processo che lo ha generato e caratteristiche. In alcuni casi possono essere necessarie informazioni tecniche o analisi di laboratorio.
È possibile richiedere un sopralluogo?
Sì. Quando è utile per comprendere correttamente quantità, spazi, modalità di deposito e necessità logistiche, Arcobaleno può effettuare un sopralluogo gratuito e senza impegno. LINEE-GUIDA-EDITORIALI-E-DI-POS…
Arcobaleno può occuparsi anche della documentazione?
Sì. Oltre all'organizzazione operativa del servizio, Arcobaleno può supportare le aziende nella gestione degli adempimenti collegati alla tracciabilità dei rifiuti, compresi formulari, registri, RENTRI, MUD e conservazione digitale.
Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente
Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica
Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2026
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