14-09-2026
Smaltimento RAEE: come gestire correttamente i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
Lo smaltimento dei RAEE, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, interessa praticamente ogni organizzazione: aziende, uffici, industrie, scuole, laboratori ed enti pubblici utilizzano computer, monitor, stampanti, apparecchiature di rete, strumenti elettronici e numerosi altri dispositivi che, una volta fuori uso, diventano rifiuti da gestire correttamente.
Un vecchio PC o un monitor dismesso, infatti, non devono essere trattati come normali rifiuti indifferenziati. I RAEE sono soggetti a una disciplina specifica finalizzata a favorire raccolta, trattamento, recupero dei materiali e corretta gestione delle componenti che possono avere caratteristiche di pericolo.
In Italia il principale riferimento normativo è il D.Lgs. 49/2014, che recepisce la Direttiva europea 2012/19/UE sui RAEE. Normattiva
Cosa sono i RAEE?
Con il termine RAEE si indicano le apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita. In termini pratici, rientrano in questa categoria moltissimi dispositivi che per funzionare dipendono da correnti elettriche o campi elettromagnetici.
Negli ambienti professionali e scolastici alcuni degli esempi più comuni sono computer desktop e notebook, monitor, tastiere e mouse, stampanti e scanner, server, apparati di rete, centralini, dispositivi elettronici di laboratorio, frigoriferi, condizionatori, utensili elettrici e apparecchiature di illuminazione.
La normativa distingue inoltre tra RAEE provenienti dai nuclei domestici e RAEE professionali. La qualificazione corretta non dipende soltanto dal luogo nel quale si trova l'apparecchiatura, ma dalle caratteristiche previste dalla normativa e dal relativo canale di gestione. Il Centro di Coordinamento RAEE definisce come professionali i rifiuti elettronici diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici. CdC RAEE | Centro di Coordinamento RAEE
Le principali tipologie di RAEE
La varietà delle apparecchiature rende importante effettuare una corretta identificazione prima del ritiro.
| Tipologia di apparecchiatura | Esempi | Aspetti da verificare |
|---|---|---|
| Apparecchiature informatiche | PC, notebook, server, tastiere, mouse | componenti elettronici, batterie, eventuali dati memorizzati |
| Schermi e monitor | monitor LCD/LED, vecchi display | tecnologia dello schermo e corretta classificazione |
| Piccole apparecchiature elettroniche | modem, router, telefoni, strumenti elettronici | presenza di batterie o componenti particolari |
| Grandi apparecchiature | macchinari e dispositivi elettrici di grandi dimensioni | peso, dimensioni e modalità di movimentazione |
| Apparecchiature per lo scambio di temperatura | frigoriferi, freezer, climatizzatori | presenza di fluidi e componenti che richiedono trattamento specifico |
| Sorgenti luminose | neon, lampade fluorescenti, lampade LED | separazione dalle altre apparecchiature e gestione dedicata |
Il sistema RAEE prevede categorie e raggruppamenti differenti proprio perché apparecchiature diverse possono richiedere modalità di raccolta e trattamento differenti. CdC RAEE | Centro di Coordinamento RAEE
Perché i RAEE non possono essere semplicemente buttati
All'interno delle apparecchiature elettroniche possono essere presenti contemporaneamente materiali recuperabili e componenti che richiedono particolari precauzioni.
Metalli, plastiche, vetro e altre materie possono essere recuperati attraverso processi specifici; batterie, schede elettroniche, condensatori, fluidi refrigeranti o altri componenti possono invece richiedere trattamenti dedicati.
La finalità della normativa europea sui RAEE è proprio quella di ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana e migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse. EUR-Lex
Consulta il D.Lgs. 49/2014 su Normattiva
Smaltimento RAEE aziendali: classificazione e tracciabilità
Quando un'impresa, una scuola o un ente decide di dismettere apparecchiature elettriche ed elettroniche, il primo passaggio non dovrebbe essere semplicemente quello di organizzare il trasporto.
Occorre innanzitutto verificare che cosa deve essere ritirato, distinguere le differenti tipologie di apparecchiature e individuare il corretto percorso di gestione.
A seconda delle caratteristiche del rifiuto può essere necessario verificare il codice EER, l'eventuale presenza di componenti pericolosi, le modalità di deposito e movimentazione e la documentazione necessaria per garantire la tracciabilità.
Per quantitativi rilevanti o apparecchiature eterogenee, una valutazione preventiva permette di evitare errori e di organizzare un unico intervento in maniera più efficiente.
Un aspetto spesso sottovalutato: i dati contenuti nei vecchi computer
Nel caso di PC, server, notebook e altri dispositivi di memoria, lo smaltimento del rifiuto e la tutela delle informazioni aziendali sono due problemi distinti.
Prima della dismissione è quindi opportuno verificare se hard disk, SSD o altre memorie contengano dati aziendali, personali o riservati e definire, quando necessario, una procedura di cancellazione o distruzione sicura dei supporti.
Questo aspetto assume particolare importanza per aziende, studi professionali, enti pubblici e istituti scolastici che possono gestire informazioni relative a dipendenti, clienti, studenti o fornitori.
Caso pratico: smaltimento di computer e periferiche in una scuola della provincia di Pavia
Un istituto scolastico della provincia di Pavia si è rivolto ad Arcobaleno Servizi Ambientali in seguito al rinnovo delle proprie dotazioni informatiche.
Nel corso degli anni erano stati accumulati numerosi vecchi PC, tastiere e mouse non più utilizzabili, provenienti dalle aule informatiche e dagli uffici della scuola.
Arcobaleno ha effettuato una valutazione preliminare del materiale da ritirare, organizzato le apparecchiature per tipologia e programmato il servizio di raccolta, trasporto e conferimento agli impianti autorizzati.
L'intervento ha consentito alla scuola di liberare rapidamente gli spazi occupati dalle vecchie apparecchiature e di affidare l'intera gestione dei RAEE a un unico interlocutore, mantenendo la necessaria tracciabilità documentale.
È un caso rappresentativo di una situazione frequente negli istituti scolastici, dove computer, monitor, apparecchiature di laboratorio, toner, lampade e altri rifiuti tecnologici possono accumularsi nel tempo e richiedere una gestione professionale.
Come opera Arcobaleno Servizi Ambientali per lo smaltimento dei RAEE
Il servizio viene costruito sulla base delle caratteristiche effettive delle apparecchiature da ritirare. Il Metodo Arcobaleno prevede normalmente analisi della richiesta, eventuale sopralluogo gratuito, formulazione dell'offerta, verifica e omologazione dei rifiuti quando necessaria, programmazione del ritiro, trasporto verso impianti autorizzati e gestione della relativa documentazione.
Arcobaleno Servizi Ambientali opera con un modello orientato a tempi certi, precisione operativa e servizio personalizzato. Il ritiro viene concordato con il cliente definendo giorno e fascia oraria indicativa e, previa omologazione del rifiuto, il servizio viene programmato ed eseguito entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.
Per aziende, scuole ed enti che devono gestire contemporaneamente diverse tipologie di rifiuti, Arcobaleno può inoltre diventare un interlocutore unico, integrando lo smaltimento dei RAEE con la gestione degli altri rifiuti speciali e con il supporto documentale e normativo.
Devi smaltire computer, monitor o altre apparecchiature elettroniche?
Se nella tua azienda, scuola o ente sono presenti RAEE da smaltire, Arcobaleno Servizi Ambientali può valutare le apparecchiature, individuare la corretta modalità di gestione e organizzare un servizio su misura.
Richiedi un'offerta per il ritiro e lo smaltimento dei RAEE: indicaci tipologia, quantità e luogo nel quale si trovano le apparecchiature. Per situazioni più complesse possiamo programmare un sopralluogo gratuito e senza impegno.
FAQ sullo smaltimento dei RAEE
Cosa significa RAEE?
RAEE significa Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: sono apparecchiature elettriche o elettroniche che il detentore decide o è tenuto a dismettere e che, una volta divenute rifiuto, devono seguire uno specifico percorso di gestione.
Un vecchio computer è un RAEE?
Sì. Un computer non più utilizzabile e destinato allo smaltimento rientra normalmente tra i RAEE. Prima del ritiro deve però essere verificata la corretta classificazione e l'eventuale presenza di componenti che richiedano una gestione particolare.
Tastiere e mouse possono essere smaltiti insieme ai computer?
Sono anch'essi apparecchiature elettroniche a fine vita, ma la modalità concreta di raccolta deve essere definita nell'ambito della corretta classificazione del carico. In presenza di grandi quantità è consigliabile effettuare una verifica preliminare.
I monitor sono tutti gestiti nello stesso modo?
No. La tecnologia costruttiva e le caratteristiche dell'apparecchiatura possono incidere sulla classificazione e sul successivo trattamento. Per questo è opportuno distinguere preventivamente le diverse tipologie di monitor.
Un'azienda può portare i RAEE nei normali cassonetti?
No. I RAEE non devono essere abbandonati o conferiti indiscriminatamente nei normali rifiuti. Devono essere avviati ai corretti circuiti di raccolta e trattamento previsti dalla normativa.
Cosa bisogna fare dei dati presenti nei computer da smaltire?
Prima della dismissione è opportuno verificare hard disk, SSD e altri supporti di memoria. Quando sono presenti informazioni riservate può essere necessario prevedere cancellazione sicura o distruzione dei supporti prima o durante il processo di dismissione.
Arcobaleno può ritirare grandi quantità di RAEE?
Sì. Il servizio può essere organizzato anche per partite consistenti di apparecchiature elettroniche, valutando preventivamente quantità, tipologia, accessibilità del luogo e necessità di attrezzature per la movimentazione.
In quanto tempo può essere organizzato il ritiro?
Arcobaleno programma ed esegue il servizio entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta, previa omologazione del rifiuto, concordando con il cliente giorno e fascia oraria indicativa del ritiro.
Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente
Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026
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