04-09-2026
Smaltimento lampade e neon a fine vita: codici EER, RAEE e gestione corretta
Una gestione professionale dovrebbe essere organizzata prima dell'inizio della rimozione:
- identificare le diverse tipologie di sorgenti luminose presenti;
- separare fluorescenti, lampade a scarica, LED e apparecchiature;
- utilizzare contenitori idonei che proteggano i tubi dalla rottura;
- mantenere distinti i diversi flussi di rifiuti;
- verificare il codice EER corretto;
- organizzare il trasporto tramite soggetti autorizzati;
- conferire il materiale a impianti autorizzati al trattamento del relativo RAEE e predisporre la documentazione di tracciabilità prevista.
La gestione generale dei rifiuti rimane inoltre soggetta alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006, che distingue i rifiuti in funzione dell'origine e delle caratteristiche di pericolosità.
Per un'azienda questo significa che la sostituzione di un impianto di illuminazione non termina quando il manutentore svita l'ultima lampada: occorre pianificare anche deposito, classificazione, trasporto e destinazione finale dei materiali rimossi.
| Codice EER | Descrizione | Pericolosità |
|---|---|---|
| 20 01 21* | Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio | Pericoloso |
| 20 01 36 | Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso diverse da quelle indicate alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35 | Non pericoloso |
| 16 02 13* | Apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolosi, diverse da quelle indicate alle voci da 16 02 09 a 16 02 12 | Pericoloso |
| 16 02 14 | Apparecchiature fuori uso diverse da quelle indicate alle voci da 16 02 09 a 16 02 13 | Non pericoloso |
Nota: l’asterisco * identifica un rifiuto pericoloso. Il codice EER deve comunque essere attribuito in funzione dell’origine del rifiuto, della tipologia di apparecchiatura e delle sue caratteristiche effettive; non va scelto esclusivamente sulla base della somiglianza della descrizione.
Caso pratico: strip out di un immobile industriale in provincia di Vercelli
Un esempio concreto riguarda un cliente di Arcobaleno Servizi Ambientali in provincia di Vercelli, presso il quale è stato eseguito un importante intervento di strip out di un immobile industriale.
Lo svuotamento comprendeva impianti e materiali di natura molto diversa e, tra questi, erano presenti ingenti quantità di lampade fluorescenti e tubi neon a fine vita, provenienti dall'illuminazione del magazzino, delle zone operative e degli ambienti accessori.
La criticità non consisteva soltanto nel rimuovere rapidamente il materiale. I tubi dovevano essere gestiti evitando rotture e soprattutto separati dagli altri rifiuti prodotti dallo strip out: corpi illuminanti, componenti elettrici, metalli, cablaggi e ulteriori materiali dell'immobile richiedevano infatti flussi e destinazioni differenti.
Arcobaleno ha organizzato l'intervento partendo dalla verifica delle tipologie di materiali presenti, dalla corretta separazione delle sorgenti luminose e dall'individuazione delle modalità di raccolta e conferimento più appropriate.
In questo modo il cliente ha potuto liberare l'immobile mantenendo tracciabili i differenti rifiuti generati dall'intervento e gestendo correttamente anche la parte più delicata costituita dai neon contenenti mercurio.
Il caso conferma un principio importante negli strip out: pianificare i rifiuti prima dello smontaggio è molto più efficace che tentare di separarli quando sono già stati accumulati.
Il Metodo Arcobaleno per lo smaltimento di lampade e neon
Arcobaleno Servizi Ambientali affianca aziende, manutentori, facility manager, imprese edili e proprietari immobiliari nella gestione di lampade, neon e RAEE prodotti sia durante normali manutenzioni sia in interventi più complessi.
Il servizio parte dall'analisi preliminare della richiesta e dalla verifica delle tipologie e delle quantità presenti. Nei casi più articolati può essere effettuato un sopralluogo gratuito e senza impegno, utile soprattutto quando lo smaltimento delle sorgenti luminose fa parte di uno strip out con numerosi flussi di rifiuto.
Seguono la verifica della classificazione, l'offerta, l'eventuale omologazione, la scelta della soluzione di raccolta, la pianificazione del trasporto e la gestione documentale. Questo processo riflette il metodo operativo definito nelle linee guida ARC Ambiente.
Quando le condizioni del servizio lo consentono, il ritiro viene organizzato su appuntamento, concordando giorno e fascia oraria indicativa. Previa omologazione del rifiuto, Arcobaleno programma ed esegue il servizio entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.
| Situazione | Modalità di gestione / smaltimento |
|---|---|
| Neon e tubi fluorescenti integri | Conservare separatamente, evitando urti e rotture. Utilizzare contenitori o imballaggi idonei che ne proteggano l’integrità fino al ritiro. |
| Lampade fluorescenti contenenti mercurio | Gestire con particolare cautela, verificando correttamente classificazione e codice EER. Devono essere avviate a impianti autorizzati al trattamento di questa tipologia di rifiuto. |
| Lampade rotte o danneggiate | Evitare la dispersione di frammenti e sostanze contenute nella lampada. Isolare il materiale e utilizzare contenitori chiusi e idonei, valutando con attenzione la classificazione del rifiuto. |
| Lampade LED a fine vita | Gestire nel corretto flusso RAEE, verificando origine del rifiuto, classificazione e destinazione autorizzata. Non devono essere assimilate automaticamente ai tubi fluorescenti contenenti mercurio. |
| Grandi quantitativi derivanti da strip-out o sostituzioni impiantistiche | Pianificare preventivamente rimozione, separazione delle diverse tipologie di lampade, contenitori, movimentazione, eventuale deposito temporaneo, trasporto e impianto di destino. |
| Lampade di tipologie differenti presenti nello stesso sito | Separare i diversi flussi quando necessario e verificare per ciascuna tipologia il corretto codice EER e la relativa modalità di gestione. |
Devi smaltire lampade, neon o un intero impianto di illuminazione?
Se la tua azienda sta sostituendo lampade fluorescenti, tubi neon o sorgenti LED, oppure deve affrontare lo strip out di un ufficio, magazzino o stabilimento, è utile pianificare lo smaltimento prima dell'inizio dei lavori.
Invia ad Arcobaleno Servizi Ambientali foto del materiale, quantità indicative, luogo del ritiro e informazioni sull'intervento: sarà possibile verificare la soluzione più adatta e predisporre un'offerta personalizzata.
Richiedi un preventivo per lo smaltimento di lampade, neon e RAEE aziendali.
FAQ sullo smaltimento di lampade e neon
Qual è il codice EER dei neon?
Per i tubi fluorescenti e gli altri rifiuti contenenti mercurio uno dei codici più comuni è EER 20 01 21*. L'asterisco identifica un rifiuto pericoloso. Il codice non deve però essere attribuito automaticamente: deve essere verificato in funzione dell'origine e delle caratteristiche effettive del rifiuto.
I neon sono rifiuti pericolosi?
I tubi fluorescenti contenenti mercurio identificati con EER 20 01 21* sono rifiuti pericolosi. Non tutte le sorgenti luminose sono però uguali: LED e altre tecnologie possono richiedere classificazioni differenti.
Le lampade LED sono RAEE?
Sì. L'Allegato IV richiamato dal D.Lgs. 49/2014 include espressamente i LED nella categoria 3 – Lampade. Devono quindi essere avviati alla corretta filiera RAEE e non gettati indiscriminatamente nei normali rifiuti.
Posso mettere i neon esausti nel cassone del vetro?
No. I tubi fluorescenti non devono essere trattati come normale vetro. Devono essere raccolti separatamente e protetti dalle rotture per poter essere inviati alla corretta filiera di trattamento.
Corpo illuminante e neon hanno lo stesso codice EER?
Non necessariamente. La sorgente luminosa e la plafoniera o apparecchiatura elettrica che la contiene possono costituire flussi di rifiuto differenti e richiedere codici e destinazioni diverse.
Come vanno conservati i neon prima del ritiro?
Devono essere mantenuti integri e protetti dalla rottura, utilizzando soluzioni di raccolta adeguate e mantenendoli separati dagli altri materiali. La modalità concreta deve essere valutata in funzione di quantità, dimensioni e caratteristiche del rifiuto.
Arcobaleno può ritirare anche grandi quantità durante uno strip out?
Sì. Arcobaleno può organizzare la gestione delle sorgenti luminose insieme agli altri rifiuti prodotti dallo strip out, mantenendo separate le diverse frazioni e programmando trasporti e destinazioni in funzione del singolo intervento.
Posso chiedere un preventivo anche se non conosco il codice EER?
Sì. È sufficiente fornire fotografie, quantità indicative, tipologia delle lampade e luogo del ritiro. Arcobaleno può supportare il cliente nella valutazione preliminare della classificazione prima di organizzare il servizio.
FONTI: I riferimenti principali utilizzati sono il D.Lgs. 49/2014 sulla gestione dei RAEE, l'Elenco Europeo dei Rifiuti istituito dalla Decisione 2000/532/CE e successive modifiche, il D.Lgs. 152/2006 e le indicazioni del Centro di Coordinamento RAEE sulle sorgenti luminose.
Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente
Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica
Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2026
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