01-10-2026

Smaltimento rifiuti dei laboratori galenici e delle farmacie

Lo smaltimento dei rifiuti di farmacie e laboratori galenici richiede particolare attenzione. Accanto ai normali rifiuti derivanti dall'attività commerciale, una farmacia può infatti produrre medicinali non più utilizzabili, materie prime, reagenti, preparazioni galeniche fuori specifica, imballaggi contaminati e, in alcuni casi, rifiuti con caratteristiche di pericolosità.

Il problema diventa ancora più articolato quando all'interno della farmacia è presente un laboratorio galenico, nel quale vengono manipolati principi attivi ed eccipienti per realizzare preparazioni magistrali o officinali.

Il Ministero della Salute distingue infatti i medicinali preparati in farmacia in formule magistrali, allestite sulla base di una prescrizione per uno specifico paziente, e formule officinali, preparate secondo le indicazioni della Farmacopea e destinate ai pazienti della farmacia. La preparazione deve rispettare le Norme di Buona Preparazione. Ministero della Salute

Una corretta gestione dei relativi scarti non consiste quindi semplicemente nel «buttare i prodotti scaduti», ma parte dalla loro identificazione, classificazione e separazione.

Quali rifiuti produce una farmacia con laboratorio galenico?

La tipologia di rifiuti varia notevolmente in funzione delle attività effettivamente svolte.

 

Tipologia di rifiutoEsempiAspetti da verificare
Medicinali non più utilizzabili

Prodotti scaduti, deteriorati, ritirati o danneggiati

Origine del rifiuto, composizione e presenza di principi attivi particolari

Scarti di preparazioni galeniche

Creme, capsule, soluzioni, preparazioni non conformi o residui di lavorazione         

Composizione chimica e caratteristiche di pericolo

Materie prime e reagenti

Principi attivi, eccipienti, solventi, acidi, basi

Schede di sicurezza e classificazione del rifiuto

Imballaggi contaminati

Flaconi, taniche, barattoli o altri contenitori con residui

Natura delle sostanze contenute

Materiale assorbente contaminato    

Carta, panni, DPI e materiale utilizzato per pulizie del laboratorio

Sostanza contaminante

Rifiuti da prestazioni sanitarie

Aghi, lancette o altro materiale derivante da specifici servizi effettuati in farmacia

Eventuale applicazione della disciplina sui rifiuti sanitari

Rifiuti elettronici e accessori

Apparecchiature, dispositivi, bilance o strumentazione fuori uso

Disciplina RAEE e caratteristiche dell'apparecchiatura

 

La tabella è necessariamente indicativa. Il codice EER non dovrebbe essere assegnato semplicemente sulla base del nome commerciale del prodotto: occorre innanzitutto ricostruire l'origine del rifiuto e conoscerne composizione e caratteristiche.

L'Elenco Europeo dei Rifiuti distingue, ad esempio, i medicinali citotossici e citostatici dagli altri medicinali nell'ambito delle specifiche voci previste per la raccolta differenziata (Gazzetta Ufficiale). Questo dimostra perché non tutti i prodotti farmaceutici possano essere gestiti indistintamente nello stesso modo.

Farmaci scaduti dei cittadini e rifiuti prodotti dalla farmacia: attenzione alla differenza

Un punto importante è distinguere i medicinali scaduti conferiti dai cittadini nei contenitori presenti presso le farmacie dai rifiuti prodotti direttamente dall'attività professionale della farmacia o del laboratorio galenico.

Per il cittadino, il Ministero della Salute ricorda che un medicinale scaduto o deteriorato non deve essere gettato insieme ai normali rifiuti domestici, ma conferito negli appositi contenitori di raccolta collocati nelle farmacie o nelle loro vicinanze. Ministero della Salute

Diverso è il caso, ad esempio, di materie prime scadute, preparazioni galeniche non utilizzabili, solventi o reagenti derivanti dall'attività del laboratorio: in questi casi occorre valutare il rifiuto prodotto dall'attività e organizzare il relativo conferimento attraverso la corretta filiera autorizzata.

La classificazione dei rifiuti del laboratorio galenico

Il D.Lgs. 152/2006 distingue i rifiuti in base alla loro origine e alle loro caratteristiche. Fra i rifiuti speciali rientrano, quando diversi dai rifiuti urbani individuati dalla normativa, anche quelli provenienti da attività commerciali e di servizio. Normattiva

Per un laboratorio galenico la classificazione può richiedere l'esame di:

origine del rifiuto, processo che lo ha generato, principi attivi presenti, concentrazioni, eventuali solventi o altre sostanze pericolose e relative schede di sicurezza.

Per alcune miscele può essere quindi necessario effettuare una valutazione tecnica più approfondita e, quando opportuno, un'analisi di caratterizzazione.

È proprio in questa fase che un errore iniziale può propagarsi su tutta la gestione successiva: contenitore utilizzato, etichettatura, trasporto, impianto destinatario e documentazione devono infatti essere coerenti con la classificazione attribuita.

Farmaci citotossici, citostatici e sostanze particolari

Una particolare cautela è necessaria quando siano presenti medicinali o sostanze con caratteristiche specifiche, come citotossici e citostatici.

Ancora diverso è il caso dei medicinali contenenti determinate sostanze stupefacenti o psicotrope, per i quali esistono procedure specifiche che non devono essere confuse con il normale smaltimento dei rifiuti farmaceutici. Il Ministero della Salute disciplina anche procedure autorizzative per la distruzione di stupefacenti, sostanze psicotrope e relativi medicinali nelle fattispecie previste dalla normativa. Ministero della Salute

Prima di organizzare il ritiro è quindi opportuno segnalare sempre la presenza di queste sostanze all'operatore ambientale.

Deposito temporaneo e tracciabilità

Una volta classificati, i rifiuti devono essere separati e conservati in contenitori adeguati, evitando miscelazioni incompatibili e dispersioni accidentali.

La responsabilità della corretta gestione non scompare semplicemente nel momento in cui il rifiuto viene consegnato: l'art. 188 del D.Lgs. 152/2006 disciplina le responsabilità del produttore e prevede che il trattamento possa essere affidato a soggetti della filiera autorizzata. Normattiva

Il trasporto professionale dei rifiuti deve inoltre essere accompagnato dalla prevista documentazione di tracciabilità. L'art. 193 disciplina il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR). Normattiva

Dal 16 settembre 2026, per i soggetti iscritti al RENTRI, il FIR digitale è divenuto obbligatorio secondo il calendario previsto dalla disciplina vigente.

Per una farmacia questo significa che la gestione ambientale non dovrebbe essere considerata separatamente dalla normale organizzazione documentale dell'attività.

Il caso pratico: una farmacia di Rho con laboratorio galenico

Un esempio concreto è quello di una farmacia di Rho, in provincia di Milano, dotata di laboratorio galenico, per la quale Arcobaleno Servizi Ambientali gestisce periodicamente lo smaltimento dei prodotti di scarto.

Nel corso dell'attività si generano diverse tipologie di residui: materie prime non più utilizzabili, preparazioni di scarto, reagenti, contenitori contaminati e prodotti farmaceutici da avviare alla corretta destinazione.

La criticità principale non è la quantità complessiva — spesso relativamente contenuta — quanto piuttosto l'eterogeneità dei materiali.

Arcobaleno coordina quindi il servizio partendo dall'identificazione dei diversi flussi, verificando la documentazione disponibile e organizzando il ritiro delle differenti tipologie attraverso un unico interlocutore. In questo modo la farmacia evita di dover ricercare ogni volta una soluzione distinta per ciascun rifiuto e può programmare gli smaltimenti in funzione delle proprie esigenze.

Il caso è anche un esempio di microraccolta di rifiuti speciali: quantità limitate, ma necessità di elevata precisione nella classificazione e nella gestione.

Come funziona il servizio Arcobaleno per farmacie e laboratori galenici

Il metodo operativo parte da una ricognizione dei rifiuti prodotti. Quando necessario può essere effettuato un sopralluogo gratuito, seguito dalla verifica della classificazione e dall'eventuale definizione delle analisi necessarie.

Dopo l'omologazione vengono individuati contenitori e modalità di conferimento appropriati e viene programmato il ritiro.

Arcobaleno Servizi Ambientali offre un servizio su appuntamento, con giorno e fascia oraria concordati, ed esegue normalmente il servizio entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta, previa omologazione del rifiuto.

Il supporto può comprendere anche gli aspetti di tracciabilità e compliance ambientale, dalla classificazione ai formulari fino agli adempimenti collegati al RENTRI.

Devi smaltire farmaci, reagenti o rifiuti di un laboratorio galenico?

Ogni farmacia produce una combinazione differente di rifiuti. Per questo è preferibile partire da un elenco dei prodotti da smaltire, fotografie delle confezioni e, per materie prime e reagenti, eventuali schede di sicurezza disponibili.

Arcobaleno Servizi Ambientali può verificare preliminarmente il materiale, individuare la corretta soluzione di gestione e predisporre un'offerta per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti della farmacia o del laboratorio galenico.

Richiedi un preventivo ad ARC Ambiente – Arcobaleno Servizi Ambientali.

FAQ sullo smaltimento dei rifiuti di farmacie e laboratori galenici

I farmaci scaduti della farmacia possono essere messi nel contenitore destinato ai medicinali dei cittadini?

Non bisogna confondere il circuito di raccolta dei medicinali domestici conferiti dai cittadini con i rifiuti generati direttamente dall'attività della farmacia. Per questi ultimi occorre verificare origine, classificazione e modalità di gestione applicabili.

Tutti i rifiuti di un laboratorio galenico sono pericolosi?

No. La pericolosità dipende dalle sostanze presenti e dalle caratteristiche del singolo rifiuto. Principi attivi, solventi o altri reagenti possono rendere necessario un diverso inquadramento rispetto, ad esempio, a un materiale non contaminato.

Quale codice EER deve usare una farmacia?

Non esiste un unico codice valido per tutti i rifiuti delle farmacie. Il codice deve essere individuato considerando origine, processo che genera il rifiuto e composizione. Attribuire automaticamente un codice solo perché il materiale è un «farmaco» può portare a una classificazione errata.

Si possono smaltire insieme reagenti diversi?

Non necessariamente. Prima di raggruppare sostanze o miscele è necessario verificarne composizione, compatibilità e caratteristiche di pericolo. Alcuni prodotti devono essere mantenuti separati.

Arcobaleno può ritirare anche piccole quantità?

Sì. Le farmacie e i laboratori galenici sono un caso tipico in cui può essere utile organizzare una microraccolta programmata, accorpando diversi flussi correttamente separati all'interno dello stesso servizio.

È possibile programmare periodicamente il ritiro?

Sì. Per farmacie che producono regolarmente gli stessi rifiuti è possibile strutturare un servizio periodico, evitando di attendere ogni volta l'accumulo di quantità elevate.

Come richiedere un preventivo per lo smaltimento?

È utile inviare una descrizione dei prodotti da smaltire, quantità indicative, fotografie delle etichette e, quando disponibili, schede di sicurezza di reagenti e materie prime. Queste informazioni permettono una prima valutazione tecnica e rendono più rapido il processo di quotazione e omologazione.

 

Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente

Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026

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