Raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti per le aziende

Servizi di smaltimento dei rifiuti a Milano e provincia

Arcobaleno Servizi offre un supporto completo, dalla prime analisi fino alla movimentazione dei rifiuti, garantendo assistenza burocratica e consulenza specializzata per una gestione sicura ed efficiente di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

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Gestione operativa e burocratica dei rifiuti pericolosi e non pericolosi delle aziende

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Smaltimento

Il servizio di smaltimento rifiuti a Milano e provincia garantisce sicurezza e conformità normativa in ogni fase: dalla verifica dei codici fino alla movimentazione verso impianti autorizzati, con l’utilizzo di contenitori omologati e il supporto di operatori qualificati.

Sgombero

Il servizio di sgombero locali a Milano e provincia libera gli spazi da materiali indesiderati e rifiuti, pericolosi e non. Dopo la rimozione, ci occupiamo della pulizia e della riqualificazione dell’ambiente, assicurando il corretto smaltimento e il pieno rispetto delle normative.

Consulenza

Il servizio di consulenza per la gestione dei rifiuti a Milano e provincia supporta le aziende in ogni aspetto operativo e normativo. Dalla valutazione delle giacenze alla compilazione del MUD fino alla redazione del Piano di Gestione Solventi, ci occupiamo della gestione burocratica garantendo la massima conformità e tracciabilità.

Raccolta rifiuti a Milano e provincia

La nostra flotta di automezzi e attrezzature

Siamo attrezzati per gestire colli, rifiuti sfusi e liquidi in cisterna, garantendo interventi efficaci e sicuri. I nostri veicoli, sottoposti a regolari controlli, sono guidati da autisti qualificati che assicurano il rispetto delle normative ambientali.

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Le nostre certificazioni di conformità

Le autorizzazioni per il trasporto e lo smaltimento rifiuti a Milano

Grazie alle nostre autorizzazioni per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti a Milano e in tutta Italia, rilasciate dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, garantiamo la massima conformità alle normative vigenti e la sicurezza nell’esecuzione dei nostri servizi.

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Ultime notizie

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  • FIR digitale dal 2026: obblighi, scadenze e novità del formulario rifiuti digitale

    A partire dal 13 febbraio 2026, il FIR digitale (XFIR) diventerà obbligatorio per molti produttori e gestori di rifiuti, segnando un passaggio definitivo dalla gestione cartacea a quella completamente digitale. Questo cambiamento non riguarda solo la modalità di compilazione dei formulari, ma introduce un nuovo sistema di tracciabilità in tempo reale, garantendo maggiore trasparenza e sicurezza lungo tutta la filiera dei rifiuti. 
    Comprendere chi è obbligato all’uso del FIR digitale, le scadenze da rispettare e le modalità operative è essenziale per evitare sanzioni e semplificare la gestione quotidiana dei rifiuti.

    Cos’è il FIR digitale e perché sostituirà il formulario cartaceo

    Il Formulario di Identificazione del Rifiuto digitale (XFIR) è un documento informatico che sostituisce il vecchio FIR cartaceo, con un codice univoco e la possibilità di apporre firme digitali a ogni passaggio del rifiuto. Produttore, trasportatore e destinatario interagiscono tramite un’applicazione collegata al portale RENTRI, utilizzando QR Code e firme elettroniche per registrare la movimentazione dei rifiuti. 
    Questo sistema elimina rischi di errori, smarrimenti e documentazione incompleta, rendendo la gestione dei rifiuti più sicura, rapida e conforme alla normativa. 

    FIR digitale e RENTRI 2026: cosa prevede la normativa

    L’introduzione dell’XFIR è direttamente legata al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) e rappresenta un passo decisivo verso la completa digitalizzazione della gestione dei rifiuti. 
    A partire dal 13 febbraio 2026, tutti i produttori di rifiuti pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti, saranno obbligati a utilizzare il FIR digitale. Per i produttori di rifiuti non pericolosi, l’obbligo scatta solo se l’azienda supera i 10 dipendenti
    Chi non rientra tra i soggetti obbligati potrà continuare temporaneamente a utilizzare il FIR cartaceo, fino al completamento della transizione digitale. Tutti gli operatori coinvolti nella filiera (produttore, trasportatore e destinatario) devono trasmettere i dati dei formulari digitali rispettando le tempistiche previste, garantendo così una tracciabilità completa e aggiornata in tempo reale.

    Le scadenze da conoscere 

    L’uso dell’XFIR diventa obbligatorio a partire dal 13 febbraio 2026. Tutti i produttori soggetti, trasportatori e destinatari devono rispettare questa scadenza per poter continuare a usufruire dei servizi di ritiro e trasporto rifiuti. 
    La mancata emissione o compilazione incompleta del FIR digitale comporta sanzioni significative, che variano da 500 a 3.000 euro per i rifiuti non pericolosi e da 1.000 a 10.000 euro per quelli pericolosi, con possibili conseguenze penali in caso di violazioni gravi.

    Come funziona il formulario rifiuti digitale

    Il FIR digitale segue un ciclo completamente tracciabile:

    1. Produttore: emette il formulario digitale e appone la prima firma digitale al momento del carico del rifiuto sul mezzo di trasporto.
    2. Trasportatore: convalida il ritiro scansionando il QR Code associato al documento.
    3. Destinatario: conferma l’avvenuta ricezione e il trattamento del rifiuto tramite firma digitale.
    4. Restituzione e archiviazione: il formulario aggiornato viene restituito al produttore entro due giorni lavorativi, garantendo completezza e trasparenza.

    Tutta la gestione avviene tramite piattaforme elettroniche interfacciate con il portale RENTRI, semplificando notevolmente la compilazione, l’archiviazione e la trasmissione dei dati.

    Cosa devono fare le aziende

    Le aziende soggette all’obbligo devono innanzitutto assicurarsi di essere iscritte al RENTRI e di avere gli strumenti digitali necessari per utilizzare l’applicazione XFIR. 
    È fondamentale:

    • preparare e aggiornare i dati dei propri rifiuti per il passaggio al digitale;
    • formare il personale coinvolto nella gestione dei formulari digitali;
    • utilizzare correttamente QR Code e firme elettroniche per ogni passaggio;
    • trasmettere tempestivamente i dati al portale RENTRI per rispettare le scadenze normative.
       

    Assicurati di essere pronto per il passaggio al FIR digitale: assicurati che la tua azienda rispetti scadenze e obblighi, evitando sanzioni e ritardi. Affidati a Arcobaleno Servizi per supporto completo, dalla preparazione dei dispositivi digitali all’emissione corretta dei formulari: contattaci per informazioni.

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  • RENTRI iscrizione, al via l’ultima tranche: chi deve iscriversi e quando

    Con l’apertura dell’ultima tranche di iscrizione al RENTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti entra nella sua fase conclusiva, coinvolgendo anche le aziende che finora non erano tenute ad adempiere all’obbligo. 
    Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti rappresenta un cambiamento significativo nella gestione amministrativa dei rifiuti, perché introduce strumenti digitali che sostituiscono progressivamente registri e formulari cartacei. 
    Comprendere se la propria azienda rientra tra i soggetti obbligati in questa ultima fase è essenziale per evitare ritardi, irregolarità o sanzioni, e permette di pianificare per tempo l’adeguamento dei processi interni.

    Aperto l’ultimo scaglione RENTRI: chi rientra nell’ultimo gruppo di aziende

    L’ultima fase di iscrizione al RENTRI, aperta dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026, riguarda in particolare le aziende e i soggetti che fino a oggi non erano stati coinvolti direttamente. 
    In questa tranche rientrano principalmente le imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi con un organico fino a 10 dipendenti, ma anche produttori non strutturati come liberi professionisti o piccoli operatori economici che generano rifiuti pericolosi nell’ambito della loro attività.

    L’obiettivo di questa estensione è garantire che tutte le realtà, anche quelle più piccole, siano correttamente integrate nel sistema di tracciabilità dei rifiuti, migliorando la trasparenza lungo l’intera filiera. Iscriversi correttamente significa non solo rispettare la normativa, ma anche semplificare la gestione interna dei rifiuti e prevenire problemi durante eventuali controlli da parte degli enti competenti.

    Scadenza e finestra temporale dell’ultima tranche di iscrizioni

    Per le aziende e i soggetti coinvolti nell’ultima tranche, la finestra per completare l’iscrizione al RENTRI va dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026. Rispettare questi termini è fondamentale non solo per essere in regola con la normativa, ma anche per organizzare correttamente i propri processi interni e prendere confidenza con il nuovo sistema digitale.
    Durante questo periodo, le imprese devono procedere con l’iscrizione, predisporre i registri di carico e scarico in formato elettronico e utilizzare i nuovi formulari RENTRI per la gestione e il trasporto dei rifiuti. 

    Cosa succede se non si rispettano le regole

    Non rispettare l’obbligo di iscrizione al RENTRI nei termini stabiliti o commettere errori nella gestione dei dati può avere conseguenze concrete per un’azienda. La normativa prevede un regime sanzionatorio specifico proprio per incentivare la piena conformità e tutelare la corretta tracciabilità dei rifiuti. 
    Se un’azienda omette l’iscrizione o la effettua in ritardo rispetto alla scadenza RENTRI, rischia sanzioni amministrative che variano a seconda della tipologia di rifiuti gestiti: per i rifiuti non pericolosi la multa può andare da 500 a 2.000 euro, mentre per i rifiuti pericolosi va da 1.000 a 3.000 euro. Anche la mancata trasmissione dei dati obbligatori o la compilazione incompleta delle informazioni richieste dal sistema RENTRI è sanzionata in misura simile, perché impedisce la corretta tracciabilità dei flussi di rifiuti.
    Le sanzioni possono aumentare ulteriormente in caso di violazioni più gravi, come errori nella tenuta dei registri di carico e scarico o movimentazioni senza l’uso corretto del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR), con multe anche più elevate e, nei casi più estremi, possibili conseguenze penali a fronte di comportamenti che compromettono in modo significativo la tracciabilità o la sicurezza ambientale.

    Perché scegliere di affidarsi a professionisti per la normativa RENTRI

    La normativa RENTRI introduce procedure complesse e strumenti digitali che richiedono competenze specifiche e aggiornamento costante. Affidarsi a professionisti del settore significa avere un supporto completo per verificare l’obbligo di iscrizione, gestire correttamente la documentazione e assicurarsi di rispettare tutte le scadenze.
    Un’assistenza qualificata permette di ridurre il rischio di errori, semplificare le operazioni quotidiane e affrontare il passaggio al digitale con maggiore serenità, lasciando alle aziende la possibilità di concentrarsi sulle proprie attività principali senza preoccupazioni burocratiche.

    Non rischiare sanzioni e complicazioni nella gestione dei rifiuti: affidati a professionisti esperti che ti guidano passo passo nell’iscrizione al RENTRI e nella gestione completa della documentazione. Contatta subito Arcobaleno Servizi per un supporto sicuro.

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  • Smaltimento documenti cartacei: come farlo in modo sicuro e a norma

    Lo smaltimento dei documenti cartacei non è solo una questione di ordine negli uffici, ma un vero e proprio obbligo per proteggere dati sensibili e rispettare la normativa. 
    In questo articolo ti spieghiamo quando è necessario eliminare gli archivi cartacei, come funziona un servizio professionale di smaltimento e quali vantaggi puoi ottenere affidandoti a esperti del settore.

    Perché è importante smaltire correttamente i documenti cartacei

    Lo smaltimento documenti cartacei è un aspetto cruciale per tutte le aziende, studi professionali e enti che gestiscono informazioni sensibili, contabili o personali. Documenti come fatture, contratti, registri contabili, pratiche interne e archivi amministrativi contengono dati che, se non trattati correttamente, possono essere esposti a furti, accessi non autorizzati o violazioni della privacy. La gestione inefficace del cartaceo non comporta solo rischi legali e sanzioni, ma può compromettere anche la reputazione dell’azienda.
    Smaltire correttamente i documenti significa adottare procedure sicure che garantiscano la tutela dei dati sensibili e la conformità alle normative vigenti, evitando il rischio di perdite o manipolazioni di informazioni critiche.

    Quando è necessario smaltire gli archivi cartacei

    La necessità di smaltire archivi cartacei può sorgere in diverse situazioni. Tra le principali:

    • Scadenze normative: i documenti contabili, fiscali e amministrativi devono essere conservati per un periodo specifico stabilito dalla legge. Una volta superato questo termine, la distruzione è non solo consigliata ma obbligatoria.
    • Ristrutturazioni o traslochi aziendali: grandi archivi possono diventare ingombranti e difficili da gestire. Lo smaltimento consente di liberare spazio in uffici, magazzini e archivi.
    • Digitalizzazione dei processi: molte aziende sostituiscono gradualmente il cartaceo con archivi elettronici sicuri. Eliminare il materiale cartaceo obsoleto riduce il rischio di duplicazioni e disorganizzazione.
    • Rischi per la sicurezza dei dati: documenti contenenti informazioni sensibili devono essere distrutti in modo sicuro per evitare accessi non autorizzati e proteggere la privacy dei clienti e dei dipendenti.

    Agire tempestivamente permette di rispettare la normativa, organizzare meglio gli spazi e ridurre i rischi legati alla gestione dei dati sensibili.

    Smaltimento documenti cartacei: come funziona il servizio professionale

    Il servizio professionale di smaltimento documenti cartacei offre una gestione completa, sicura e certificata degli archivi. Le principali fasi includono:

    • raccolta e trasporto sicuro dei documenti: i documenti vengono prelevati direttamente in azienda con mezzi e contenitori conformi alle norme di sicurezza;
    • triturazione e distruzione certificata: i documenti cartacei vengono triturati in modo tale da garantire la completa irreversibilità dei dati;
    • rilascio di attestati di avvenuta distruzione: ogni fase del processo viene documentata, fornendo un certificato che attesta l’avvenuta distruzione dei documenti;
    • tracciabilità completa: i materiali sono monitorati dall’inizio alla fine, assicurando la massima trasparenza e conformità alle normative.

    Smaltimento documenti cartacei e GDPR: cosa prevede la legge

    Il GDPR e le normative sulla privacy impongono alle aziende di proteggere i dati personali anche durante lo smaltimento dei documenti cartacei. I documenti contenenti informazioni identificabili devono essere distrutti in modo sicuro, evitando che possano essere letti, ricostruiti o utilizzati da persone non autorizzate.
    La legge richiede inoltre la documentazione del processo: ogni fase deve essere tracciabile e certificata, in modo da dimostrare la conformità normativa. L’uso di sistemi professionali di triturazione e smaltimento garantisce il rispetto del GDPR, riducendo al minimo i rischi legali e proteggendo le informazioni di clienti, dipendenti e fornitori.

    I vantaggi di affidarsi ad Arcobaleno Servizi

    Affidarsi a professionisti come Arcobaleno Servizi per lo smaltimento documenti cartacei offre numerosi vantaggi: gestione sicura e conforme della documentazione, riduzione dei rischi legati alla privacy, ottimizzazione dei tempi e degli spazi, tracciabilità certificata di ogni fase del processo e supporto personalizzato secondo le esigenze dell’azienda. 

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