29-10-2026
Smaltimento macerie: gestione, trasporto e recupero
Lo smaltimento delle macerie è una delle esigenze più frequenti nei cantieri edili, nelle demolizioni, nelle ristrutturazioni e negli interventi di strip-out. Cemento, mattoni, piastrelle, ceramiche, intonaci e altri materiali derivanti dai lavori non possono però essere gestiti come normali rifiuti urbani: quando diventano rifiuti devono essere correttamente classificati, raccolti, trasportati e conferiti a impianti autorizzati.
Una buona organizzazione dello smaltimento dei rifiuti edili consente non soltanto di rispettare gli obblighi ambientali, ma anche di mantenere ordinato il cantiere, evitare accumuli di materiale e programmare in modo efficiente l'avanzamento dei lavori.
Cosa si intende per macerie edili
Con il termine comune macerie si identifica in realtà un insieme piuttosto ampio di rifiuti da costruzione e demolizione.
Il riferimento principale è il capitolo 17 dell'Elenco Europeo dei Rifiuti, dedicato proprio ai rifiuti derivanti da costruzioni e demolizioni, compresa la terra proveniente da siti contaminati. La classificazione europea è contenuta nella Decisione 2000/532/CE e successive modifiche.
Tra i materiali che si incontrano più frequentemente nei cantieri troviamo cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, miscele di materiali da costruzione, terre e rocce, metalli, legno, vetro, plastica, cartongesso e materiali isolanti.
Non tutto ciò che proviene da una demolizione, quindi, può essere raccolto indistintamente nello stesso cassone.
Codici EER più comuni per le macerie
La corretta attribuzione del codice EER deve essere effettuata valutando origine, composizione e caratteristiche effettive del rifiuto. Alcuni codici frequentemente utilizzati nel settore edile sono:
| Tipologia di rifiuto | Codice EER indicativo | Esempio |
|---|---|---|
| Cemento | 17 01 01 | calcestruzzo e manufatti cementizi |
| Mattoni | 17 01 02 | laterizi da demolizione |
| Mattonelle e ceramiche | 17 01 03 | piastrelle, sanitari, ceramiche |
| Miscugli di cemento, mattoni e ceramiche | 17 01 07 | macerie miste prive di sostanze pericolose |
| Legno | 17 02 01 | porte, tavolati, elementi lignei |
| Vetro | 17 02 02 | lastre e vetri da demolizione |
| Plastica | 17 02 03 | materiali plastici da cantiere |
| Ferro e acciaio | 17 04 05 | strutture, tubazioni, profili |
| Terra e rocce | 17 05 04 | terre non contenenti sostanze pericolose |
| Materiali isolanti | 17 06 04 | isolanti diversi da quelli pericolosi |
| Materiali da costruzione a base di gesso | 17 08 02 | cartongesso e materiali similari |
| Rifiuti misti da costruzione e demolizione | 17 09 04 | materiali misti non pericolosi |
La tabella ha valore esemplificativo: il codice EER non deve essere attribuito unicamente in base all'aspetto del materiale.
Anche ISPRA distingue i rifiuti generati dalle attività di costruzione e demolizione secondo la loro origine e composizione e sottolinea l'importanza della separazione dei diversi flussi per favorirne il recupero.
Macerie pulite e rifiuti misti: perché conviene separarli
Uno degli aspetti più importanti nella gestione dei rifiuti da cantiere è evitare di trasformare un materiale facilmente recuperabile in un rifiuto misto più complesso da trattare.
Separare, quando tecnicamente possibile, cemento e laterizi da legno, plastiche, cartongesso, metalli e altri materiali consente di:
facilitare le successive operazioni di recupero;
ridurre le contaminazioni tra materiali differenti;
utilizzare cassoni dedicati alle diverse tipologie di rifiuto;
rendere più efficiente l'organizzazione logistica del cantiere.
La demolizione selettiva e la separazione dei materiali sono coerenti con l'obiettivo di massimizzare il recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione. I dati ISPRA mostrano, inoltre, che il recupero di materia di questa categoria di rifiuti ha raggiunto livelli molto elevati: già nel 2022 il tasso nazionale, escluso il backfilling, era pari al 79,8%.
Recupero delle macerie e produzione di aggregati recuperati
Una parte significativa delle macerie può essere sottoposta a operazioni di trattamento e recupero.
La disciplina oggi applicabile agli aggregati recuperati è contenuta nel Decreto 28 giugno 2024, n. 127, entrato in vigore il 26 settembre 2024, che stabilisce i criteri in base ai quali determinati rifiuti inerti da costruzione e demolizione possono cessare di essere qualificati come rifiuti a seguito delle previste operazioni di recupero.
Il decreto ha sostituito la precedente disciplina del D.M. 152/2022.
Questo passaggio è importante perché evidenzia come, nel caso delle macerie, parlare genericamente di “smaltimento” sia spesso riduttivo: quando caratteristiche e impianto lo consentono, il percorso preferibile è quello del recupero e della produzione di nuovi aggregati utilizzabili secondo la normativa applicabile.
Smaltimento macerie con cassoni scarrabili
Per cantieri, demolizioni e interventi che producono quantitativi significativi di materiale, una delle soluzioni più pratiche è il posizionamento di cassoni scarrabili direttamente presso il luogo di produzione.
Il cassone permette di accumulare progressivamente le macerie durante i lavori e di programmare il successivo ritiro quando è pieno o quando le esigenze del cantiere lo richiedono.
Per materiali pesanti come cemento, laterizi e macerie vengono normalmente utilizzati cassoni scarrabili bassi, particolarmente adatti perché consentono:
un carico più agevole anche manualmente;
una minore altezza da superare durante il conferimento;
una gestione efficace di materiali caratterizzati da elevato peso specifico;
il rapido posizionamento e ritiro mediante automezzi scarrabili.
È però fondamentale stabilire prima del posizionamento quali materiali potranno essere conferiti nel cassone, evitando contaminazioni con rifiuti che necessitano di una gestione differente.
Il caso operativo di Arcobaleno Servizi Ambientali
Arcobaleno Servizi Ambientali – ARC Ambiente gestisce regolarmente lo smaltimento delle macerie da demolizioni, strip-out e lavorazioni edili mediante il posizionamento di cassoni scarrabili presso cantieri e aziende.
Il servizio viene effettuato in tutte le province lombarde e, sulla base delle esigenze operative, anche nelle altre aree del Nord Italia.
Per le macerie vengono tipicamente utilizzati cassoni bassi, che rendono più semplice il conferimento dei materiali durante le lavorazioni. Terminato il riempimento, Arcobaleno programma il ritiro con propri automezzi e personale, occupandosi del trasporto del rifiuto verso l'impianto autorizzato individuato in funzione della tipologia di materiale.
Nei cantieri più articolati possono essere predisposti più contenitori per separare, ad esempio, macerie, legno, ferro, cartongesso o altri rifiuti prodotti nel corso dell'intervento.
In questo modo il cliente dispone di un unico interlocutore per organizzare i diversi flussi di rifiuti del cantiere.
Come organizza ARC Ambiente lo smaltimento delle macerie
Il servizio viene costruito in funzione delle caratteristiche del singolo intervento.
Normalmente ARC Ambiente procede attraverso:
valutazione della tipologia e della quantità indicativa dei rifiuti;
verifica dei codici EER e delle modalità di conferimento;
eventuale sopralluogo quando la situazione logistica lo richiede;
scelta del cassone o dei cassoni più adatti;
posizionamento presso il cantiere;
programmazione dei ritiri;
trasporto con mezzi autorizzati;
conferimento presso impianti autorizzati;
gestione della documentazione prevista per la tracciabilità.
Quando il cantiere produce più tipologie di rifiuto, una corretta pianificazione iniziale permette inoltre di dimensionare meglio i contenitori e organizzare ritiri separati.
Quanto costa smaltire le macerie?
Il costo dello smaltimento delle macerie non dipende da un'unica voce.
Il preventivo può variare in funzione della tipologia di rifiuto, della sua purezza, del peso, della quantità prodotta, della durata del posizionamento del cassone, della distanza dal cantiere all'impianto e dei costi di trattamento o recupero applicati dall'impianto di destinazione.
Anche la logistica incide: accessibilità del cantiere, spazi disponibili per il cassone, eventuali limitazioni alla circolazione e frequenza dei ritiri possono modificare l'organizzazione del servizio.
Per questo motivo un preventivo realmente attendibile richiede almeno alcune informazioni sul tipo di macerie, quantità prevista e luogo dell'intervento.
Richiedi un preventivo per lo smaltimento delle macerie
Una gestione efficiente dei rifiuti da costruzione e demolizione inizia prima che il cassone arrivi in cantiere: classificare correttamente i materiali e pianificare la raccolta permette di evitare problemi durante i lavori e di individuare il percorso di recupero o smaltimento più appropriato.
ARC Ambiente – Arcobaleno Servizi Ambientali supporta imprese edili, aziende, professionisti e gestori immobiliari nell'organizzazione del ritiro e dello smaltimento delle macerie, dal posizionamento dei cassoni al trasporto e alla gestione documentale.
Per ricevere un'offerta è sufficiente indicare la località del cantiere, la tipologia di lavorazione, i materiali prodotti e una quantità indicativa.
FAQ sullo smaltimento delle macerie
Le macerie possono essere buttate nei rifiuti indifferenziati?
No. I rifiuti prodotti professionalmente durante attività di costruzione, demolizione o ristrutturazione devono essere classificati e gestiti secondo la normativa sui rifiuti, affidandoli a operatori autorizzati.
Qual è il codice EER delle macerie?
Non esiste un unico codice valido per tutte le macerie. Cemento, mattoni, ceramiche, terre, cartongesso e rifiuti misti possono avere codici differenti. Il codice deve essere individuato sulla base dell'origine e delle caratteristiche effettive del rifiuto.
Posso mettere tutto nello stesso cassone?
Non necessariamente. Mescolare materiali differenti può rendere più difficile o costoso il recupero. Prima del servizio è opportuno stabilire quali rifiuti possono essere conferiti nel cassone e quali devono essere raccolti separatamente.
Che tipo di cassone viene utilizzato per le macerie?
Per cemento, mattoni e altri rifiuti pesanti sono particolarmente pratici i cassoni scarrabili bassi, che facilitano il carico e sono adatti all'elevato peso specifico del materiale.
ARC Ambiente lascia il cassone direttamente in cantiere?
Sì. Quando la tipologia di intervento lo richiede, ARC Ambiente può posizionare il cassone presso il cantiere e programmare successivamente il ritiro e la sostituzione in funzione dell'avanzamento dei lavori.
Le macerie vengono sempre smaltite in discarica?
No. Molti rifiuti inerti da costruzione e demolizione possono essere destinati a impianti di recupero e trasformati, quando rispettano i requisiti previsti dalla normativa, in aggregati recuperati.
ARC Ambiente effettua il servizio anche fuori Milano?
Sì. Il servizio di posizionamento e ritiro dei cassoni per macerie viene svolto in tutte le province della Lombardia e, in funzione delle caratteristiche del servizio, anche nelle altre aree del Nord Italia.
Quali informazioni servono per chiedere un preventivo?
Sono particolarmente utili: indirizzo del cantiere, tipologia di lavori, materiali da smaltire, quantità indicativa, possibilità di posizionare un cassone e periodo previsto per l'intervento.
Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente
Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica
Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026
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