31-10-2026

Smaltimento cartongesso da demolizione e ristrutturazione

Lo smaltimento del cartongesso da demolizione e ristrutturazione richiede una gestione distinta rispetto alle comuni macerie di cantiere. Pareti divisorie, controsoffitti, contropareti e rivestimenti in lastre di gesso rivestito, una volta rimossi, diventano infatti rifiuti da costruzione e demolizione che devono essere correttamente classificati, separati e conferiti a impianti autorizzati.

Per imprese edili, general contractor, installatori e aziende impegnate in attività di strip-out, organizzare correttamente la raccolta del cartongesso permette non soltanto di rispettare la normativa ambientale, ma anche di semplificare la gestione del cantiere e favorire il recupero del materiale.

Una delle soluzioni più pratiche, quando le quantità sono significative, consiste nel posizionamento direttamente in cantiere di cassoni scarrabili dedicati al cartongesso.

Cartongesso da demolizione: che tipo di rifiuto è?

Il cartongesso rimosso durante lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione rientra nel capitolo 17 dell'Elenco Europeo dei Rifiuti, dedicato ai rifiuti da costruzione e demolizione.

Per i materiali da costruzione a base di gesso sono previste due voci specifiche:

 

Codice EERDescrizioneClassificazione
17 08 02

Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01    

Non pericoloso

17 08 01*   

Materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose

Pericoloso

 

La distinzione è prevista direttamente dall'Elenco Europeo dei Rifiuti.

Nella maggior parte delle normali ristrutturazioni, il cartongesso non contaminato viene quindi ricondotto al codice EER 17 08 02. La classificazione non deve però essere effettuata automaticamente: è il produttore del rifiuto che deve valutare origine, caratteristiche e possibili contaminazioni del materiale.

Il Ministero dell'Ambiente ha più volte ribadito, in materia di classificazione dei rifiuti, che la corretta attribuzione del codice EER richiede la conoscenza dell'origine e delle caratteristiche del rifiuto e che il solo codice non sostituisce la valutazione delle sue proprietà.

Perché il cartongesso dovrebbe essere separato dalle altre macerie

Durante una demolizione può sembrare più semplice conferire nello stesso cassone cartongesso, laterizi, cemento, legno, isolanti e altri materiali. Dal punto di vista della gestione dei rifiuti, però, la separazione alla fonte è generalmente la soluzione preferibile.

Il cartongesso possiede infatti una composizione molto diversa da quella di calcestruzzo, mattoni o ceramiche e dispone di una propria classificazione EER.

Mantenerlo separato permette di:

evitare la contaminazione con altri rifiuti;

semplificare la classificazione;

aumentare le possibilità di conferimento a filiere dedicate;

favorire il recupero del gesso;

rendere più ordinata la gestione ambientale del cantiere.

Anche la disciplina europea sulle discariche riserva ai rifiuti non pericolosi a base di gesso condizioni specifiche, prevedendo che, quando destinati a discarica, siano collocati in aree nelle quali non vengono ammessi rifiuti biodegradabili.

In pratica, il cartongesso non dovrebbe essere gestito come una generica maceria, soprattutto quando le quantità prodotte consentono di organizzare una raccolta separata.

Come gestire il cartongesso durante una demolizione

Una corretta organizzazione può partire già dalla fase di strip-out o demolizione selettiva.

Il materiale rimosso viene raccolto separatamente e depositato nell'area di cantiere individuata per il deposito temporaneo. Il D.Lgs. 152/2006, all'articolo 185-bis, prevede che i rifiuti siano raggruppati per categorie omogenee e disciplina condizioni e limiti del deposito temporaneo prima della raccolta.

Consulta il D.Lgs. 152/2006 su Normattiva

Quando la produzione è elevata, la soluzione più semplice consiste spesso nell'utilizzo di un cassone scarrabile dedicato esclusivamente al cartongesso.

Il materiale può essere caricato progressivamente durante i lavori; raggiunta la quantità concordata, il cassone viene ritirato mediante mezzo autorizzato e il rifiuto viene trasportato verso un impianto autorizzato.

L'obbligo di effettuare analisi chimiche o di caratterizzazione per lo smaltimento del cartongesso dipende principalmente dal codice EER (ex CER) attribuito al rifiuto e dalle richieste specifiche dell'impianto di destinazione:

1. Codice EER del cartongesso

  • EER 17 08 02 (Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01): È un rifiuto speciale non pericoloso (standard, ignifugo o idrorepellente privo di contaminanti).
  • EER 17 08 01* (con l'asterisco): Rifiuto pericoloso, utilizzato se il materiale è contaminato da sostanze pericolose o amianto.

2. Quando l'analisi è obbligatoria

  • Codici a specchio e caratterizzazione: Il codice 17 08 02 è un codice "a specchio". Questo significa che, a norma di legge (e in base all'art. 2 del D.M. 27/09/2010), l'impianto di smaltimento (discarica) o di recupero può richiedere un test analitico di caratterizzazione al primo conferimento, oppure ad ogni variazione del processo o con cadenza periodica (solitamente annuale per le discariche o biennale per il recupero semplificato).
  • Provenienza e sospetto di amianto: Per demolizioni di edifici risalenti a prima del 1992, vige l'obbligo di verificare l'assenza di fibre di amianto (ai sensi del D.M. 6 settembre 1994). Se si sospetta o si rileva contaminazione, il rifiuto va riclassificato come pericoloso (17 08 01*) e servono analisi preventive e un piano di rimozione certificato. [1, 2]
  • Richiesta dell'impianto di destino: Anche quando non strettamente imposto in modo generalizzato dalla legge per ogni singolo micro-conferimento, molti impianti di ricezione richiedono comunque un'analisi chimica preventiva come condizione vincolante per accettare il carico ed evitare il conferimento di materiali non conformi.

Cassoni scarrabili per lo smaltimento del cartongesso

Il cartongesso presenta una caratteristica pratica importante: rispetto a molti altri rifiuti edili è relativamente leggero ma voluminoso.

Per questo motivo non sempre il cassone di maggiore capacità è la soluzione operativamente migliore. Nei cantieri è spesso conveniente utilizzare cassoni scarrabili bassi, che consentono agli operatori di caricare manualmente lastre, frammenti e sfridi con maggiore facilità.

La configurazione del servizio dipende comunque da diversi elementi:

 

Elemento da valutareIncidenza sul servizio
Quantità prevista

Determina numero e dimensione dei cassoni

Spazio disponibile

Condiziona il posizionamento dello scarrabile

Accessibilità del cantiere  

Va verificata rispetto al mezzo di trasporto

Durata dei lavori

Permette di programmare ritiri e sostituzioni

Purezza del materiale

Incide sulle possibilità di recupero

Eventuali contaminazioni

Possono modificare classificazione e destino

Distanza dall'impianto

Incide sulla logistica e sul costo del servizio

 

Per cantieri continuativi è inoltre possibile programmare rotazioni dei cassoni, sostituendo il contenitore pieno con uno vuoto in funzione dell'avanzamento dei lavori.

Caso pratico: cassoni per cartongesso nei cantieri del Nord Italia

Arcobaleno Servizi Ambientali gestisce regolarmente lo smaltimento del cartongesso proveniente da demolizioni, ristrutturazioni e attività di strip-out, mediante il posizionamento di cassoni scarrabili presso i cantieri.

Il servizio viene svolto in tutte le province lombarde e in numerose aree del Nord Italia.

Quando le condizioni del cantiere lo consentono, vengono utilizzati tipicamente cassoni scarrabili bassi, particolarmente adatti al cartongesso perché facilitano il caricamento manuale delle lastre e dei materiali rimossi.

La soluzione può essere dimensionata sia per un singolo intervento sia per cantieri che richiedono più ritiri durante l'avanzamento dei lavori.

Il vantaggio per l'impresa consiste nell'avere un unico interlocutore che può organizzare posizionamento del cassone, trasporto con mezzi autorizzati, conferimento all'impianto e relativa documentazione ambientale.

Come opera ARC Ambiente

Prima dell'avvio del servizio, ARC Ambiente valuta le caratteristiche del rifiuto, le quantità previste e le condizioni logistiche del cantiere.

Quando necessario può essere effettuato un sopralluogo preliminare gratuito, utile soprattutto nei cantieri con accessi complessi o nei quali devono essere gestite contemporaneamente più tipologie di rifiuti.

Successivamente vengono definiti:

codice EER e caratteristiche del materiale;

tipologia e dimensione del cassone;

posizione di consegna;

frequenza degli eventuali cambi;

impianto di destinazione;

organizzazione del trasporto;

documentazione necessaria.

L'obiettivo non è semplicemente ritirare il materiale, ma organizzare il flusso dei rifiuti in modo compatibile con i tempi e con l'operatività del cantiere.

Smaltimento cartongesso: richiedi un'offerta

Devi smaltire cartongesso proveniente da una demolizione, una ristrutturazione o uno strip-out?

ARC Ambiente – Arcobaleno Servizi Ambientali può organizzare il posizionamento di cassoni scarrabili, il ritiro e il trasporto del cartongesso verso impianti autorizzati, valutando la soluzione più adatta alle quantità prodotte e alle caratteristiche del cantiere.

Contattaci per richiedere un'offerta per lo smaltimento del cartongesso e verificare la soluzione logistica più adatta al tuo intervento.

FAQ sullo smaltimento del cartongesso

Qual è il codice EER del cartongesso?

Per il normale cartongesso da costruzione o demolizione non contaminato viene generalmente utilizzato il codice EER 17 08 02, relativo ai materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli contaminati da sostanze pericolose. Il codice 17 08 01* identifica invece i materiali a base di gesso contaminati da sostanze pericolose.

Il cartongesso può essere messo insieme alle macerie?

Quando possibile è preferibile raccoglierlo separatamente. La raccolta dedicata facilita la classificazione, evita contaminazioni e può aumentare le possibilità di avvio a recupero.

Si può utilizzare un cassone scarrabile?

Sì. Per quantità significative il cassone scarrabile è una delle soluzioni più pratiche. Per il cartongesso vengono spesso utilizzati cassoni relativamente bassi, che rendono più agevole il caricamento manuale.

ARC Ambiente può lasciare il cassone direttamente in cantiere?

Sì. In funzione degli spazi disponibili e dell'accessibilità, ARC Ambiente può posizionare un cassone presso il luogo di produzione e successivamente programmare il ritiro o la sostituzione.

Quanto costa smaltire il cartongesso?

Il costo dipende principalmente dalla quantità prodotta, dal numero di trasporti necessari, dalla distanza dall'impianto, dalla tipologia di cassone, dalle condizioni di accesso al cantiere e dalle caratteristiche del rifiuto. Per questo è opportuno richiedere una valutazione specifica.

Il cartongesso può essere recuperato?

Sì, esistono filiere in grado di trattare rifiuti a base di gesso e recuperare materia utilizzabile in nuovi cicli produttivi. Il Ministero dell'Ambiente ha incluso proprio il recupero dei rifiuti a base di gesso provenienti da costruzione e demolizione tra le filiere oggetto di sviluppo della disciplina End of Waste.

 

Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente

Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica

Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026

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