06-11-2026

Polveri da cabine di verniciatura e overspray: come smaltirle

Le polveri da cabine di verniciatura e i residui di overspray sono rifiuti tipici di numerose attività industriali: carpenterie metalliche, aziende meccaniche, produttori di componentistica, serramenti, arredamento e imprese che effettuano trattamenti superficiali.

Durante la verniciatura, infatti, non tutto il prodotto applicato raggiunge il manufatto. Una parte viene intercettata dai sistemi di aspirazione e filtrazione della cabina, generando polveri, residui di vernice, filtri contaminati o fanghi che devono essere gestiti correttamente come rifiuti.

Lo smaltimento delle polveri di verniciatura richiede però attenzione: il codice EER e l'eventuale pericolosità del rifiuto non possono essere determinati semplicemente osservandone l'aspetto, ma devono essere individuati sulla base del processo che lo ha generato e delle sostanze presenti.

Che cos'è l'overspray di verniciatura

Con il termine overspray si indica la frazione di prodotto verniciante nebulizzato o disperso durante l'applicazione che non si deposita sulla superficie da verniciare.

Nelle cabine di verniciatura a polvere, il materiale disperso può essere intercettato dai sistemi di aspirazione e recupero. Nei processi che utilizzano vernici liquide, invece, l'overspray può essere trattenuto da filtri oppure abbattuto attraverso sistemi ad acqua, con conseguente produzione di residui solidi, fanghi o sospensioni.

Il documento europeo sulle migliori tecniche disponibili per il trattamento delle superfici mediante solventi descrive proprio l'impiego di cabine di spruzzatura e sistemi di trattamento dell'overspray.

Dal punto di vista della gestione ambientale, questi materiali diventano rifiuti speciali prodotti dall'attività industriale e devono quindi essere identificati e gestiti secondo la disciplina prevista dal D.Lgs. 152/2006. Il Testo Unico Ambientale distingue i rifiuti anche in funzione della loro origine e delle caratteristiche di pericolosità.

Quale codice EER utilizzare per le polveri di verniciatura?

È uno degli aspetti più delicati.

Non esiste infatti un unico codice EER utilizzabile indistintamente per tutte le polveri provenienti da cabine di verniciatura. La classificazione deve partire dal processo produttivo e dalla natura del prodotto utilizzato.

L'Elenco Europeo dei Rifiuti comprende, tra le altre, la voce 08 02 01 – polveri di scarto di rivestimenti, nell'ambito dei rifiuti derivanti dalla produzione, formulazione, fornitura e uso di altri rivestimenti. Per pitture e vernici sono inoltre previste specifiche voci del capitolo 08 01, alcune delle quali contrassegnate da asterisco e quindi riferite a rifiuti pericolosi.

 

Tipologia di residuoPossibile riferimento EERAspetto da verificare
Polveri di scarto da rivestimenti

08 02 01

Origine del processo e composizione

Pitture e vernici di scarto

08 01 11* / 08 01 12

Presenza di solventi organici o altre sostanze pericolose

Fanghi da pitture e vernici

08 01 13* / 08 01 14

Composizione e sostanze presenti

Fanghi acquosi da verniciatura

08 01 15* / 08 01 16

Presenza di sostanze pericolose

Residui da rimozione di pitture e vernici   

08 01 17* / 08 01 18   

Processo di origine e composizione

 

La tabella ha quindi valore orientativo: il codice EER deve essere attribuito al rifiuto effettivamente prodotto, non alla generica attività di “verniciatura”.

Quando la composizione non è sufficientemente definita dalla documentazione disponibile, può rendersi necessaria un'analisi di laboratorio finalizzata alla corretta classificazione.

Le polveri di verniciatura sono rifiuti pericolosi?

Non necessariamente.

Una polvere prodotta da una cabina di verniciatura non diventa automaticamente un rifiuto pericoloso per il semplice fatto di derivare da una vernice. Occorre verificare le caratteristiche del prodotto utilizzato, le sostanze presenti nel residuo e il relativo processo di origine.

È quindi importante disporre, quando disponibili, delle schede di sicurezza dei prodotti utilizzati, delle informazioni sul ciclo produttivo e di eventuali analisi.

La distinzione è fondamentale perché dalla classificazione possono dipendere modalità di deposito, confezionamento, trasporto e destinazione finale del rifiuto.

Esiste inoltre un tema distinto dalla classificazione del rifiuto: le polveri fini disperse negli ambienti di lavoro possono richiedere specifiche valutazioni di sicurezza. INAIL richiama, ad esempio, la disciplina ATEX per gli ambienti nei quali possono formarsi atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza di polveri combustibili.

Come confezionare le polveri da cabine di verniciatura

Le polveri raccolte dai sistemi di filtrazione devono essere conservate evitando dispersioni nell'ambiente e utilizzando contenitori compatibili con le caratteristiche del materiale.

Una soluzione frequentemente utilizzata consiste nei fusti ad apertura totale con coperchio e chiusura a cravatta, che consentono di introdurre agevolmente la polvere e richiudere il contenitore.

Il confezionamento deve comunque essere valutato in funzione della classificazione del rifiuto e, qualora ricorrano le condizioni per l'applicazione della normativa sul trasporto di merci pericolose, anche degli eventuali requisiti ADR.

È inoltre opportuno evitare travasi e movimentazioni non necessarie delle polveri. INAIL sottolinea, più in generale, l'importanza di procedure che impediscano la dispersione delle polveri e l'esposizione degli operatori durante le attività di raccolta e manutenzione dei sistemi filtranti.

Come avviene lo smaltimento delle polveri di verniciatura

Una corretta gestione parte dalla caratterizzazione del rifiuto.

Arcobaleno Servizi Ambientali verifica preliminarmente le informazioni relative al ciclo produttivo, al materiale verniciante impiegato, al codice EER proposto, alle quantità generate e al tipo di confezionamento.

Dopo l'omologazione del rifiuto viene individuato l'impianto autorizzato più adatto e programmato il ritiro. Il trasporto viene effettuato con mezzi autorizzati e accompagnato dalla documentazione prevista per garantire la tracciabilità del rifiuto.

Con l'introduzione del RENTRI sono inoltre cambiate progressivamente le modalità di gestione dei registri e dei Formulari di Identificazione del Rifiuto. Le istruzioni ufficiali per registro cronologico e FIR sono state ulteriormente aggiornate dal Ministero nel luglio 2026.

Caso pratico: smaltimento programmato delle polveri di verniciatura in provincia di Varese

Arcobaleno Servizi Ambientali gestisce regolarmente le polveri provenienti dalle cabine di verniciatura di un'azienda di produzione serramenti della provincia di Varese.

Il rifiuto viene raccolto direttamente dal cliente e confezionato in fusti a cravatta da 200 litri, che vengono mantenuti chiusi fino al momento del ritiro.

Una volta raggiunta una quantità adeguata, Arcobaleno programma il servizio, effettua direttamente il trasporto con i propri mezzi autorizzati e conferisce le polveri all'impianto individuato per la gestione del rifiuto.

La programmazione periodica consente all'azienda di evitare accumuli eccessivi nel proprio deposito temporaneo e di avere un unico interlocutore per gli aspetti operativi e documentali connessi allo smaltimento.

Il Metodo Arcobaleno per le polveri di verniciatura

La gestione può partire dalla verifica delle schede di sicurezza e delle informazioni sul processo produttivo. Quando necessario viene effettuato un sopralluogo e vengono richieste analisi per completare la caratterizzazione.

Segue l'omologazione del rifiuto, l'individuazione della destinazione autorizzata e la pianificazione del ritiro.

Arcobaleno Servizi Ambientali gestisce direttamente i servizi con personale e automezzi aziendali, consentendo di concordare con il cliente le modalità operative e programmare il servizio in funzione delle sue reali esigenze.

L'obiettivo non è semplicemente “portare via” le polveri, ma costruire una gestione continuativa che comprenda classificazione, confezionamento, trasporto, tracciabilità e supporto documentale.

Richiedi un preventivo per lo smaltimento delle polveri di verniciatura

Se la tua azienda produce polveri da cabine di verniciatura, overspray, residui di vernice, fanghi o filtri contaminati, Arcobaleno Servizi Ambientali può verificare le caratteristiche del rifiuto e predisporre una soluzione di raccolta e smaltimento su misura.

Per ottenere una valutazione è utile indicare il processo che genera il rifiuto, il prodotto utilizzato, l'eventuale codice EER già attribuito, il tipo di contenitore e la quantità indicativa prodotta.

Contatta ARC Ambiente – Arcobaleno Servizi Ambientali per richiedere un'offerta per il ritiro e lo smaltimento delle polveri di verniciatura.

FAQ – Polveri da cabine di verniciatura e overspray

Qual è il codice EER delle polveri di verniciatura?

Dipende dal processo che le ha generate. Per le polveri di scarto di alcuni rivestimenti è prevista la voce 08 02 01, mentre pitture, vernici, fanghi e residui derivanti dalla loro rimozione possono ricadere nelle specifiche voci del capitolo 08 01. Il codice deve sempre essere verificato sul caso concreto.

Le polveri di verniciatura sono sempre pericolose?

No. La pericolosità dipende dalla composizione del rifiuto e dalle eventuali sostanze pericolose presenti. Schede di sicurezza, informazioni sul processo e, quando necessario, analisi di laboratorio consentono di effettuare la corretta classificazione.

In quali contenitori possono essere conservate?

Devono essere utilizzati contenitori idonei alle caratteristiche del rifiuto e capaci di impedirne la dispersione. Per alcune polveri industriali sono frequentemente utilizzati fusti con coperchio e chiusura a cravatta o big bags omologati. Eventuali requisiti ADR devono essere verificati separatamente.

Anche i filtri delle cabine di verniciatura devono essere smaltiti?

Quando vengono sostituiti e diventano rifiuti, devono essere classificati tenendo conto sia del materiale filtrante sia delle sostanze che hanno trattenuto. Non è quindi corretto attribuire automaticamente ai filtri lo stesso codice EER delle polveri raccolte.

È possibile organizzare ritiri periodici delle polveri?

Sì. Per aziende che producono regolarmente overspray e polveri di verniciatura è possibile organizzare una gestione programmata, dimensionando frequenza dei ritiri e contenitori sulla produzione effettiva.

Arcobaleno può effettuare un sopralluogo?

Sì. Nei casi in cui sia utile verificare direttamente processo produttivo, modalità di raccolta, deposito e movimentazione dei rifiuti, Arcobaleno Servizi Ambientali può effettuare un sopralluogo gratuito e senza impegno.

 

Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente

Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica

Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2026

contatti
Via G. Amendola, 27
20037 Paderno Dugnano (MI)

comunicazioni@arcobalenoservizi.it
Tel. +39 02.9182058

Copyright © ARCOBALENO S.R.L. SERVIZI AMBIENTALI - C.F. / P. IVA: 02442160962 | R.E.A. N. 1456660 | Capitale Sociale: € 40.400,00 I.V. | Iscrizione all’albo smaltitori: N. MI002695
Risorse Aggiuntive | Privacy Policy | Cookie Policy | Sitemap

Sito web e SEO a cura di Digitalificio