06-11-2026

Geolocalizzazione RENTRI: nuove regole e rinvio al 13 settembre 2027

La geolocalizzazione RENTRI dei veicoli che trasportano rifiuti speciali pericolosi entra in una nuova fase. Con il Decreto Direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito le modalità di gestione dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli e ha rinviato al 13 settembre 2027 la decorrenza per la messa a disposizione di tali informazioni.

Attenzione, però: il rinvio non significa che sia stato posticipato anche l’obbligo di installare i sistemi di geolocalizzazione sui mezzi interessati. Si tratta di due adempimenti distinti.

Il nuovo decreto interviene infatti sulla gestione e trasmissione dei dati GPS, mentre per i veicoli iscritti in categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e utilizzati per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi l’adeguamento relativo alla presenza dei dispositivi di geolocalizzazione è già entrato nella fase operativa.

Geolocalizzazione RENTRI: cosa prevede il nuovo Decreto n. 275/2026

Il Decreto Direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026 approva l’Allegato 1 denominato “Modalità di gestione dei dati attinenti ai percorsi degli autoveicoli”.

Il documento disciplina diversi aspetti tecnici, tra cui:

  • i requisiti dei dispositivi e delle soluzioni di geolocalizzazione;
  • la struttura dei dati relativi ai percorsi;
  • il formato nel quale i dati dovranno essere resi disponibili;
  • le modalità di trasmissione;
  • le modalità di archiviazione delle informazioni.

Il provvedimento completa quindi il quadro già delineato dal Decreto Direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024, che aveva individuato le caratteristiche tecniche e funzionali dei sistemi di geolocalizzazione utilizzati ai fini della tracciabilità dei rifiuti.

Consulta il Decreto Direttoriale n. 275/2026 sul portale ufficiale RENTRI

Cosa viene rinviato al 13 settembre 2027

La novità principale riguarda la data dalla quale dovranno essere messe a disposizione le informazioni relative ai percorsi registrati dai sistemi di geolocalizzazione.

Il precedente Decreto n. 253/2024 prevedeva una decorrenza collegata al dodicesimo mese successivo alla data individuata dalla disciplina RENTRI. Con il nuovo Decreto n. 275/2026 il riferimento viene sostituito con il diciannovesimo mese, portando la decorrenza al:

13 settembre 2027.

Il portale ufficiale RENTRI conferma espressamente questo differimento.

La tabella delle principali scadenze

 

AdempimentoSoggetti interessatiTermine / situazione
Presenza del sistema di geolocalizzazione sul veicolo

Trasportatori di rifiuti speciali pericolosi soggetti alla disciplina prevista

Obbligo già operativo

Adeguamento dei veicoli iscritti in categoria 5 e presentazione dell'istanza all'Albo   

Imprese interessate dalla Delibera Albo n. 1/2026

30 giugno 2026

Identificazione del sistema di geolocalizzazione

Mezzi soggetti all'obbligo

Associato alla targa del veicolo

Messa a disposizione delle informazioni sui percorsi

Soggetti obbligati alla geolocalizzazione

13 settembre 2027

Modalità tecniche di gestione dei dati

Dispositivi e sistemi utilizzati dagli operatori

Definite dal D.D. n. 275/2026

 

Il rinvio al 2027 non riguarda l'installazione del GPS

Questo è probabilmente l'aspetto più importante da chiarire.

La proroga della geolocalizzazione RENTRI al 13 settembre 2027 non sospende l'obbligo di dotare i veicoli interessati di sistemi di geolocalizzazione.

La Legge n. 26/2026 aveva differito al 30 giugno 2026 il termine a partire dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi destinati al trasporto di rifiuti pericolosi costituisce requisito di idoneità tecnica per l'iscrizione in categoria 5 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Successivamente, la Deliberazione n. 1 del 24 marzo 2026 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali ha stabilito le modalità operative: entro il 30 giugno 2026 doveva essere presentata telematicamente l'istanza prevista per attestare la presenza del sistema sui veicoli interessati. Dal 1° luglio 2026 è prevista la cancellazione d'ufficio dei veicoli non adeguati.

Il nuovo rinvio riguarda dunque l'utilizzo strutturato dei dati dei percorsi ai fini RENTRI, non la presenza del dispositivo sul mezzo.

Geolocalizzazione associata alla sola targa: eliminato il riferimento al telaio

Il Decreto n. 275/2026 introduce anche una semplificazione significativa.

Il Decreto n. 253/2024 prevedeva originariamente che il sistema di geolocalizzazione fosse associato sia alla targa sia al numero di telaio dell'autoveicolo.

Con la modifica del 2026 vengono eliminate le parole “e al telaio”.

L'identificazione del sistema viene quindi ricondotta alla sola targa del veicolo, semplificando l'associazione tra mezzo e dispositivo.

Quali informazioni deve rilevare il sistema di geolocalizzazione

La funzione della geolocalizzazione non è semplicemente quella di dimostrare che sul mezzo sia installato un dispositivo GPS.

Il sistema deve permettere di ricostruire il percorso effettuato dal veicolo tra il punto di partenza e quello di destinazione, registrando il trasporto con un livello di accuratezza sufficiente.

La rilevazione avviene attraverso una sequenza di coordinate geografiche registrate durante il viaggio, che consentono di ricostruire il tragitto effettuato.

L'obiettivo è integrare progressivamente queste informazioni nel più ampio sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti previsto dal RENTRI, insieme a registri cronologici e FIR digitali.

Cosa cambia per le aziende che producono rifiuti

Per la maggior parte delle aziende produttrici di rifiuti speciali il nuovo obbligo non comporta l'installazione diretta di sistemi GPS: riguarda principalmente gli operatori che effettuano il trasporto professionale dei rifiuti speciali pericolosi.

Per il produttore rimane però importante verificare l'affidabilità e la regolarità degli operatori ai quali affida i propri rifiuti.

La crescente digitalizzazione introdotta dal RENTRI rende infatti sempre più integrati:

  • classificazione del rifiuto;
  • registro cronologico di carico e scarico;
  • FIR digitale;
  • trasporto;
  • autorizzazioni degli operatori;
  • tracciabilità del percorso;
  • conferimento all'impianto di destinazione.

Per le imprese diventa quindi sempre più importante affidarsi a un interlocutore capace di gestire non soltanto il ritiro materiale del rifiuto, ma anche gli aspetti documentali e normativi collegati al RENTRI.

RENTRI e gestione dei rifiuti: il supporto di ARC Ambiente

La progressiva digitalizzazione della gestione dei rifiuti sta rendendo sempre più strettamente collegati gli aspetti operativi e quelli amministrativi.

ARC Ambiente – Arcobaleno Servizi Ambientali affianca imprese, enti e organizzazioni nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, curando direttamente il servizio di raccolta e trasporto con mezzi e personale propri e supportando il cliente anche negli adempimenti documentali.

L'assistenza può comprendere, in funzione delle esigenze dell'azienda, la gestione degli aspetti relativi a RENTRI, FIR, registri cronologici, classificazione EER e conservazione digitale.

L'obiettivo è costruire una gestione coordinata nella quale ritiro, documentazione e conformità normativa siano parte dello stesso processo.

Hai dubbi sugli obblighi RENTRI o vuoi organizzare correttamente il ritiro dei rifiuti speciali della tua azienda? Contatta ARC Ambiente per valutare il servizio più adatto alle tue esigenze.

FAQ sulla geolocalizzazione RENTRI

La geolocalizzazione RENTRI è stata rinviata al 13 settembre 2027?

Solo in parte. Al 13 settembre 2027 è stata rinviata la decorrenza per la messa a disposizione delle informazioni relative ai percorsi dei veicoli. Non è stato rinviato al 2027 l'obbligo di disporre dei sistemi di geolocalizzazione sui veicoli soggetti alla normativa.

Chi deve avere il sistema di geolocalizzazione?

L'obbligo riguarda i soggetti obbligati all'iscrizione al RENTRI che effettuano il trasporto di rifiuti speciali pericolosi, secondo quanto previsto dalla normativa e dalle disposizioni dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Dal 13 settembre 2027 cosa cambierà?

Da quella data decorrerà l'obbligo previsto dal Decreto n. 253/2024, come modificato dal Decreto n. 275/2026, relativo alla messa a disposizione dei dati sui percorsi rilevati dai sistemi di geolocalizzazione, secondo le modalità tecniche definite dal nuovo decreto.

Il GPS deve essere collegato anche al numero di telaio?

No. Il Decreto Direttoriale n. 275/2026 ha eliminato il riferimento al telaio previsto dalla precedente disciplina. Il sistema viene ora associato alla targa dell'autoveicolo.

Il produttore dei rifiuti deve installare un GPS?

Non per il solo fatto di essere produttore di rifiuti. La disciplina riguarda i veicoli utilizzati dai soggetti obbligati che effettuano il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi.

La geolocalizzazione sostituisce il FIR digitale?

No. Geolocalizzazione e FIR digitale sono strumenti distinti del sistema di tracciabilità. Il FIR documenta il trasporto e le informazioni relative alla movimentazione del rifiuto; il sistema di geolocalizzazione permette invece di rilevare il percorso effettuato dal veicolo.

Dove si possono verificare gli aggiornamenti ufficiali?

Il riferimento principale è il portale ufficiale RENTRI, insieme ai provvedimenti del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e alle deliberazioni dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Consulta gli aggiornamenti ufficiali RENTRI

 

Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente

Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica

Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2026

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