20-10-2026
Recupero e smaltimento cavi elettrici: come valorizzare rame e alluminio
Il recupero dei cavi elettrici è un'attività frequente nelle manutenzioni industriali, nella sostituzione degli impianti, negli interventi di revamping e soprattutto negli strip-out di uffici, stabilimenti, negozi e grandi immobili.
Una volta rimossi dall'impianto, i cavi destinati ad essere disfatti devono essere gestiti correttamente come rifiuti. Tuttavia, parlare semplicemente di smaltimento dei cavi elettrici può essere fuorviante: nella maggior parte dei casi il loro valore deriva proprio dalla possibilità di recuperare materiali come rame e alluminio, che possono rientrare nei cicli produttivi come materie prime secondarie.
Per quantità significative, quindi, i cavi non rappresentano necessariamente soltanto un costo di gestione: possono avere un valore economico importante per il produttore del rifiuto.
Perché i cavi elettrici possono avere un valore economico
Un cavo elettrico è normalmente costituito da un conduttore metallico – prevalentemente rame o alluminio – rivestito da uno o più strati isolanti e protettivi in materiale plastico o elastomerico.
Negli impianti di recupero i cavi possono essere selezionati, triturati o granulati e sottoposti a processi di separazione delle diverse frazioni. Il metallo recuperato può quindi essere avviato nuovamente alle filiere metallurgiche.
Il Joint Research Centre della Commissione europea evidenzia proprio come i rifiuti metallici provenienti dalle attività di costruzione e demolizione vengano frequentemente separati per il loro valore economico, mentre per i cavi sono necessari ulteriori processi di trattamento per separare metalli e plastiche. Pubblicazioni JRC
È un esempio concreto di economia circolare. ISPRA rileva inoltre che, nel sistema italiano di gestione dei rifiuti speciali, il recupero di materia continua a rappresentare una componente centrale, con una crescita del 5,2% nel 2024.
Approfondimento ISPRA su rifiuti ed economia circolare
Quale codice EER viene utilizzato per i cavi elettrici?
Uno degli aspetti più importanti riguarda la corretta classificazione del rifiuto. Il codice EER non deve essere attribuito esclusivamente osservando il materiale, ma tenendo conto anche dell'attività che ha generato il rifiuto e delle sue caratteristiche.
Nel caso tipico di cavi provenienti da un intervento di costruzione, demolizione o strip-out, l'Elenco Europeo dei Rifiuti prevede in particolare:
| Codice EER | Descrizione | Classificazione |
|---|---|---|
| 17 04 11 | Cavi diversi da quelli di cui alla voce 17 04 10 | Non pericoloso |
| 17 04 10* | Cavi contenenti olio, catrame di carbone e altre sostanze pericolose | Pericoloso |
La Commissione europea riporta espressamente queste due voci all'interno del capitolo 17 relativo ai rifiuti da costruzione e demolizione.
Consulta l'Elenco Europeo dei Rifiuti su EUR-Lex
Il 17 04 11 non è però un codice universale per qualsiasi cavo elettrico. L'origine del rifiuto deve essere sempre verificata prima di attribuire il codice EER corretto. È un passaggio importante soprattutto quando i cavi provengono da macchinari, apparecchiature elettriche o particolari processi industriali.
Da cosa dipende il valore dei cavi elettrici da recuperare?
Non tutti i cavi hanno lo stesso valore. Due partite dello stesso peso possono produrre riconoscimenti economici molto differenti.
| Fattore | Effetto sulla valorizzazione |
|---|---|
| Percentuale di rame o alluminio | Più elevata è la frazione metallica recuperabile, maggiore può essere il valore |
| Tipo di metallo | Il rame presenta normalmente un valore superiore rispetto all'alluminio |
| Sezione e tipologia del cavo | Influenzano il rapporto tra metallo e materiale isolante |
| Presenza di spine, canaline o materiali estranei | Può ridurre la qualità della partita |
| Quantità complessiva | Quantità elevate possono migliorare l'efficienza economica del recupero |
| Quotazioni delle materie prime | Il valore dei metalli varia nel tempo |
| Costi di raccolta e trattamento | Trasporto, selezione e lavorazione incidono sul valore netto |
Per questo motivo, prima di formulare un'offerta, può essere opportuno effettuare fotografie, pesatura, campionamento o sopralluogo per identificare con maggiore precisione quantità e caratteristiche del materiale.
In alcuni casi il valore della frazione metallica recuperabile può compensare integralmente i costi del servizio; nelle partite più interessanti può invece tradursi in un vero e proprio riconoscimento economico a favore del produttore.
Recupero dei cavi durante uno strip-out
Gli interventi di strip-out possono generare quantità considerevoli di cavi: linee elettriche, cavi dati, dorsali, cavi di potenza, cablaggi provenienti da quadri elettrici e impianti dismessi.
La gestione separata è particolarmente importante. Mischiare i cavi con macerie, cartongesso, plastiche, legno o altri rifiuti di cantiere può infatti rendere più complessa la selezione e ridurne la valorizzazione.
Una corretta organizzazione del cantiere dovrebbe quindi prevedere la separazione dei cavi già durante le operazioni di disinstallazione, conservandoli in maniera distinta dagli altri rifiuti prodotti.
Questo consente contemporaneamente di migliorare la tracciabilità e di massimizzare il quantitativo di materia effettivamente recuperabile.
Caso pratico: recupero di una grossa partita di cavi a Milano
Un caso concreto riguarda un importante intervento di strip-out eseguito nel Comune di Milano, dal quale è risultata una quantità particolarmente significativa di cavi elettrici.
Arcobaleno Servizi Ambientali ha organizzato la gestione della partita verificando preliminarmente caratteristiche del materiale, quantità e destinazione più appropriata.
Considerata l'elevata presenza di metallo recuperabile e il volume complessivo del materiale, i cavi sono stati indirizzati verso una filiera specializzata di recupero.
Il risultato è stato particolarmente interessante per il cliente: oltre alla corretta gestione ambientale e documentale del rifiuto, il produttore ha ottenuto un cospicuo riconoscimento economico per il valore della partita di cavi recuperata.
È un esempio significativo di come una corretta gestione dei rifiuti possa trasformare ciò che apparentemente rappresenta un costo di cantiere in una risorsa economicamente valorizzabile.
Trasporto e tracciabilità dei cavi come rifiuto
La presenza di un valore economico non fa venir meno gli obblighi previsti dalla normativa sui rifiuti.
Il trasporto deve essere effettuato attraverso operatori correttamente autorizzati e accompagnato dalla documentazione prevista. L'Albo Nazionale Gestori Ambientali distingue, tra le altre, la categoria 4 per la raccolta e il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi e la categoria 5 per quelli pericolosi.
Categorie dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali
Anche la tracciabilità tramite formulario deve essere gestita correttamente. Le istruzioni ufficiali per registro cronologico e FIR sono state aggiornate dal RENTRI nel luglio 2026.
Istruzioni ufficiali RENTRI per registro e FIR
Come opera Arcobaleno Servizi Ambientali
Per il recupero e lo smaltimento dei cavi elettrici, Arcobaleno può seguire l'intera gestione del servizio: valutazione preliminare della partita, eventuale sopralluogo gratuito, classificazione del rifiuto, individuazione della filiera di recupero, organizzazione del ritiro e gestione della documentazione.
Quando le caratteristiche del materiale lo consentono, l'obiettivo non è semplicemente trovare un impianto che accetti il rifiuto, ma individuare la soluzione capace di valorizzare al meglio la frazione metallica recuperabile.
Il servizio viene organizzato su appuntamento, concordando con il cliente il giorno e una fascia oraria indicativa; il servizio viene poi programmato entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta, previa omologazione del rifiuto.
Devi smaltire o recuperare una partita di cavi elettrici?
Per formulare una valutazione è utile comunicare tipologia dei cavi, quantità o peso indicativo, provenienza e luogo del ritiro, possibilmente accompagnati da alcune fotografie.
Contatta Arcobaleno Servizi Ambientali per richiedere un'offerta per il recupero dei tuoi cavi elettrici. Per quantitativi significativi possiamo valutare non soltanto il costo del servizio, ma anche l'eventuale valorizzazione economica della partita a favore del produttore.
FAQ – Recupero e smaltimento cavi elettrici
I cavi elettrici sono rifiuti pericolosi?
Non necessariamente. I normali cavi provenienti da attività di costruzione o demolizione possono essere classificati con EER 17 04 11, mentre il 17 04 10* riguarda cavi contenenti olio, catrame di carbone o altre sostanze pericolose. La classificazione deve comunque essere valutata in relazione all'origine e alle caratteristiche effettive del rifiuto.
Quanto valgono i cavi elettrici usati?
Non esiste un valore fisso al chilogrammo valido per qualsiasi cavo. Il valore dipende soprattutto dalla percentuale e dal tipo di metallo recuperabile, dalla qualità della partita, dalla quantità, dai costi logistici e dalle quotazioni del momento.
Posso essere pagato per i cavi da smaltire?
Sì. Per partite con un valore significativo di rame o alluminio, il valore del materiale recuperato può superare i costi di raccolta e trattamento e determinare un riconoscimento economico a favore del produttore.
È meglio spellare i cavi prima di consegnarli?
Non necessariamente. Gli impianti specializzati dispongono di sistemi di triturazione, granulazione e separazione. Prima di effettuare lavorazioni sul rifiuto è opportuno verificare con l'operatore incaricato la modalità di gestione più appropriata.
I cavi provenienti da uno strip-out possono essere messi insieme alle macerie?
È preferibile mantenerli separati. La raccolta distinta facilita la classificazione, il trasporto e soprattutto il recupero della frazione metallica, evitando che il materiale venga contaminato o miscelato con altri rifiuti di cantiere.
Arcobaleno ritira cavi elettrici a Milano e in Lombardia?
Sì. Arcobaleno Servizi Ambientali organizza servizi di recupero e gestione dei rifiuti speciali per aziende, cantieri e operatori professionali, valutando per ciascuna partita la soluzione logistica e impiantistica più appropriata.
Contenuto redatto dall’Ufficio Ambientale ARC Ambiente
Revisione tecnica: Alessia Ferrari - Resp. Ufficio Ambiente e Logistica
Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026
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