15-10-2026

PPWR regolamento: cosa fare con le scorte di imballaggi non conformi

L’entrata in vigore del regolamento PPWR, ovvero il Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, introduce nuovi requisiti che riguardano materiali, progettazione, riciclabilità, etichettatura e gestione degli imballaggi.
Per le aziende che utilizzano o gestiscono grandi quantità di imballaggi, una delle questioni più delicate riguarda le scorte presenti in magazzino: cosa succede agli imballaggi acquistati o prodotti prima dell’entrata in applicazione del nuovo regolamento? Devono essere eliminati oppure possono ancora essere utilizzati?
Vediamo di più in questo articolo!

Cosa cambia per le aziende che utilizzano imballaggi 

Il regolamento PPWR imballaggi introduce un quadro europeo comune con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti generati, aumentare la riciclabilità e favorire un utilizzo più efficiente delle risorse.
Il regolamento è entrato in vigore nel 2025 e si applica, in linea generale, dal 12 agosto 2026, anche se per alcuni requisiti sono previste date di applicazione specifiche.

Le novità interessano diversi aspetti della gestione degli imballaggi, tra cui:

  • requisiti di sostenibilità e progettazione;
  • riciclabilità degli imballaggi;
  • presenza di determinate sostanze;
  • utilizzo di materiale riciclato;
  • riduzione dei materiali e degli spazi non necessari;
  • requisiti di etichettatura e informazioni;
  • obblighi a carico dei diversi operatori della filiera.

Per un’azienda questo significa dover prestare maggiore attenzione non solo all'imballaggio acquistato, ma anche alla documentazione che ne dimostra la conformità e alle caratteristiche richieste per poterlo immettere sul mercato. Il regolamento stabilisce infatti che gli imballaggi possono essere immessi sul mercato solamente se rispettano i requisiti applicabili.

Quando un imballaggio può essere considerato non conforme al PPWR 

Un imballaggio può risultare non conforme al PPWR quando non rispetta i requisiti previsti per la sua tipologia e per la relativa data di applicazione. La non conformità può riguardare, ad esempio:

  • riciclabilità, se l'imballaggio non può essere adeguatamente riciclato;
  • composizione, quando non rispetta i requisiti previsti per determinati materiali o per il contenuto di materiale riciclato;
  • sostanze presenti, come nel caso delle restrizioni previste per i PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti;
  • etichettatura, se mancano le informazioni richieste dal regolamento;
  • progettazione, quando peso o volume dell'imballaggio risultano eccessivi rispetto alla funzione che deve svolgere.

Non significa, però, che tutti gli imballaggi prodotti prima del 12 agosto 2026 siano automaticamente non conformi. Il PPWR prevede infatti specifiche date di applicazione e periodi transitori, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Cosa succede alle scorte di imballaggi acquistate prima dell'applicazione del PPWR

Uno degli aspetti più importanti per le aziende riguarda proprio le giacenze di magazzino.
Secondo i chiarimenti forniti da CONAI sulla base delle FAQ della Commissione europea, gli imballaggi legalmente immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026, o prima della data di applicazione di una specifica disposizione, possono in generale continuare a rimanere sul mercato senza dover essere resi conformi, ritirati o richiamati.

Esistono però alcune eccezioni e disposizioni transitorie specifiche. Per esempio, per determinati requisiti di etichettatura il PPWR prevede la possibilità di mettere a disposizione sul mercato per un periodo transitorio gli imballaggi fabbricati nell'Unione o importati prima della scadenza prevista per il nuovo obbligo. Anche gli imballaggi già prodotti e presenti in magazzino, ma non ancora immessi sul mercato, non devono essere automaticamente distrutti, rifabbricati o rietichettati. In alcuni casi le informazioni richieste dal regolamento possono essere fornite attraverso la documentazione di accompagnamento.

Imballaggi non conformi: quali possibilità ha l'azienda 

Quindi, quando una verifica evidenzia una possibile non conformità, la prima soluzione non è necessariamente lo smaltimento. A seconda dei casi, le possibilità possono comprendere:

  • Utilizzo delle scorte: quando l'imballaggio rientra nelle disposizioni transitorie previste dal regolamento, può essere possibile continuare a utilizzarlo o metterlo a disposizione sul mercato nei limiti stabiliti.
  • Adeguamento: qualora sia tecnicamente possibile e consentito, alcune informazioni o elementi richiesti possono essere integrati secondo le modalità previste dal PPWR.
  • Restituzione al fornitore: quando l'imballaggio non può essere utilizzato secondo la normativa applicabile, può essere valutata la possibilità di restituire la merce al fornitore.
  • Destinazione a un diverso utilizzo: in alcuni casi può essere possibile individuare un impiego differente, purché compatibile con le caratteristiche dell'imballaggio e con gli obblighi normativi applicabili.
  • Avvio a recupero o smaltimento: quando la scorta non può più essere utilizzata, adeguata o restituita, l'azienda dovrà gestirla come rifiuto secondo la normativa vigente.

La scelta deve quindi essere effettuata dopo una valutazione della specifica situazione, evitando di trasformare automaticamente una giacenza in un rifiuto.

Come gestire e smaltire gli imballaggi che non possono più essere utilizzati

Quando un imballaggio non può essere più utilizzato e non esistono alternative per il suo recupero o la sua valorizzazione, è necessario procedere alla corretta gestione come rifiuto.
Questo aspetto è particolarmente importante per le aziende che si trovano a gestire quantità significative di imballaggi obsoleti o non più utilizzabili. 

La gestione può comprendere diverse fasi:

  • identificazione e classificazione dei materiali presenti;
  • raccolta e separazione delle diverse tipologie;
  • organizzazione del deposito temporaneo secondo le condizioni previste;
  • avvio al recupero quando possibile;
  • trasporto tramite soggetti autorizzati;
  • conferimento presso impianti idonei al recupero o allo smaltimento;
  • gestione della documentazione prevista dalla normativa sui rifiuti.

Perché affidarsi a un servizio professionale per la gestione delle scorte non conformi

La gestione delle scorte legate al PPWR regolamento può diventare complessa soprattutto quando l'azienda dispone di grandi quantità di imballaggi acquistati in periodi differenti o composti da materiali diversi.

Un servizio professionale permette di affrontare il problema partendo dalla situazione concreta dell'azienda, evitando sia di utilizzare imballaggi che non possono più essere immessi sul mercato sia di smaltire prematuramente materiali che possono ancora essere utilizzati secondo le disposizioni transitorie.

Arcobaleno Servizi Ambientali può supportare le aziende nella gestione dei materiali che, a seguito dell'adeguamento al nuovo regolamento imballaggi, non possono più essere utilizzati e devono essere avviati a recupero o smaltimento.

Se hai in magazzino scorte di imballaggi che potrebbero non essere più conformi al PPWR, è importante valutarne correttamente la gestione prima di procedere allo smaltimento. Contattaci per valutare insieme la soluzione più adatta. 

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