PAGAMENTO CONTRIBUTO SISTRI 2015

Entro il 30 APRILE 2015 si dovrà versare il contributo per l’anno corrente al SISTRI. Sono tenuti al versamento del contributo i soggetti obbligati (tra questi ci sono i produttori di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti) e i soggetti che aderiscono volontariamente.

 

All’interno della chiavetta USB, in “ GESTIONE AZIENDA ” è disponibile la funzionalità che consente di effettuare :

  • La determinazione dell’importo dei pagamenti dovuti;
  • La comunicazione degli estremi dei pagamenti effettuati 
  • L’ inoltro dei documenti di attestazione dell’avvenuto pagamento 

 

Le modalità di pagamento dei contributi SISTRI suggerite sono le seguenti, come riportato sul sito :

presso qualsiasi ufficio postale:

mediante versamento dell’importo dovuto sul conto corrente postale n. 2595427, intestato alla Tesoreria di Roma Succ.le Min. Ambiente SISTRI D.M. 17.12.2009 Min. Amb. DG Tut. Ter. Via C. Colombo, 44 – 00147 ROMA 

In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: 

  • contributo SISTRI/anno 2015;
  • il codice fiscale della propria Azienda; 
  • il numero di pratica comunicato dal SISTRI (WEB_ …      TEL_….     FAX_…).

 

presso gli sportelli del proprio istituto di credito:

mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN:

IT56L 07601 03200 000002595427 

Beneficiario:

TESOR. DI ROMA SUCC.LE

MIN.AMBIENTE SISTRI D.M. 17.12.2009

MIN.AMB.DG TUT.TER.VIA C.COLOMBO 44

00147 – ROMA

In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: 

  • contributo SISTRI/anno 2015;
  • il codice fiscale della propria Azienda; 
  • il numero di pratica comunicato dal SISTRI (WEB_ …      TEL_….     FAX_…) 

 

Ricordiamo che l’omesso pagamento del contributo comporta l’applicazione della sanzione prevista dall’articolo260 bis. C. 2 DEL d.Lgs.152/2006 :

i soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti il pagamento del contributo per l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett.a), sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicentoeuro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro novantatremila euro. All’accertamento dell’omissione del pagamento consegue obbligatoriamente la sospensione immediata del servizio fornito dal predetto sistema di controllo della tracciabilità nei confronti del trasgressore.

 

Restiamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.